"Una scelta politica intelligente". Così Giorgia Meloni definisce la decisione di creare il ministero dell'Agricoltura e della Sovranità alimentare. Una scelta "non era nominalistica", ci tiene a sottolineare la presidente del consiglio all'assemblea di Coldiretti al PalaLeonessa di Brescia. "Dopo 3 anni e mezzo la sovranità alimentare è una parte del nostro lavoro e le crisi che stiamo vivendo riportano al centro del dibattito il tema della sicurezza alimentare e dell'agricoltura di qualità, che sono una cosa a cui non devi rinunciare se vuoi rimanere libero", ha detto. E ancora: "L'agricoltura è una priorità assoluta per questo governo come ampiamente dimostrato coi fatti in questi 3 anni e mezzo di lavoro".
"Abbiamo fatto del nostro meglio per dimostrare che quando abbiamo deciso di trattarlo come settore di primaria importanza e non è stata una questione non di calcolo ma di convinzione". "Insieme con il presidente Prandini abbiamo portato a casa tanti risultati lavorando spalla a spalla", ha aggiunto.
Poi, durante l'evento, non è mancata la stoccata ai Timmermans: "Il rapporto tra l'uomo e la terra è un rapporto di cura. L'agricoltore non consuma la terra, l'agricoltore la custodisce, la conosce, ha interesse a proteggerla.
Vaglielo a spiegare ai Timmermans di ogni latitudine, agli ambientalisti da salotto, che se ne devono fare una ragione". E ha concluso: "Non c'è parola più lontana dalla devastazione di quanto lo sia la parola agricoltura", ha concluso.