Morte Manganelli: le reazioni della politica

È deceduto questa mattina a Roma il capo della polizia, ricoverato da quasi un mese all’ospedale San Giovanni dopo essere stato colpito da un’emorragia cerebrale

Morte Manganelli: le reazioni della politica

La morte di Antonio Manganelli tocca e scuote il mondo della politica. Queste le prime commosse reazioni di chi lo ha conosciuto e lavorato con lui. "Punto di riferimento difficilmente sostituibile. Sono profondamente addolorato per la sua scomparsa", dice, toccato, Massimo D’Alema. L’ex presidente del Copasir aggiunge di aver "potuto apprezzare, nel corso di molti anni, la passione e l’intelligenza del suo lavoro e la sua assoluta dedizione di servitore dello Stato. Ho ammirato - prosegue - il modo in cui ha affrontato la malattia senza cessare, sino all’ultimo, di esercitare i suoi doveri e di assumere le proprie responsabilità. Sono affettuosamente vicino ai suoi cari, agli amici, alla Polizia di Stato e a quanti difendono la sicurezza dell’ordine democratico" conclude D’Alema.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appena appresa notizia ha voluto esprimere tutto il cordoglio per la famiglia e per le forze di polizia.
"L’Italia perde un grande servitore dello Stato, al quale mi legava da tempo un profondo rapporto di stima istituzionale e personale. Il capo della Polizia Antonio Manganelli ha dedicato la sua vita alle Istituzioni, alla sicurezza dei cittadini ed alla tutela della legalità. Esprimo ai familiari i sensi del mio più sincero e sentito cordoglio, anche a nome di tutti i senatori del gruppo del Pdl" è l'addio del presidente del gruppo Pdl al Senato Renato Schifani.

Laura Boldrini, la neo-presidente della Camera mostra tutto il suo dispiacere in un telegramma: "Apprendo con tristezza la notizia. La sua lunga carriera al servizio delle istituzioni è stata caratterizzata da fortededizione e coerenza, così da rappresentare un punto di riferimento per quanti erano e sono impegnati nella lotta alla criminalità. Questo attaccamento al dovere non è venuto meno neanche nel periodo della lunga e dolorosa malattia che lo ha colpito. Esprimo alla famiglia, a nome mio e di tutta la Camera dei deputati, i sentimenti di un profondo cordoglio".

Così Nichi Vendola, presidente di Sel: "È stato un sincero democratico, un servitore dello stato d un protagonista determinato e intelligente nella lotta contro le mafie (ricordiamo la serrata collaborazione con Paolo Borsellino e Giovanni Falcone); lo ricordo per la sua limpidezza e umanità. Gli dico addio con sincera commozione".

"Era un numero uno come poliziotto e per le sue qualità morali". Così lo ricorda l'ex ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri del capo della POoizia Antonio Manganelli. "Addio carissimo - scrive nel suo messaggio di cordoglio - che la terra ti sia lieve".

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