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La no Tav amica di Hamas dichiara guerra al Giornale

Angela Lano, indagata sui fondi di Hannoun, ci insulta. Ma una foto insieme al capo dei terroristi la inchioda

Angela Lano con l’ex capo di Hamas Ismail Haniyeh e con Mohammad Hannoun
Angela Lano con l’ex capo di Hamas Ismail Haniyeh e con Mohammad Hannoun
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Ci mancava l'insulto del braccio destro di Hannoun, Angela Lano, direttrice del sito InfoPal oggi indagata all'interno dell'inchiesta della Procura di Genova. È lei a insultare Il Giornale scrivendo che «la macchina del fango continua. Il Giornale continua a sputtanarmi: ha preso il banner che sto facendo girare per sostenere l'agenzia InfoPal e ci ha fatto il solito schifoso articolo, affermando che voglio continuare a finanziare il terrorismo e che sfido la magistratura». Poi se la prende con giudici ed esecutivo Meloni dicendo che «la magistratura che sta sfidando il governo fascista al potere». Quello che la testata ha scritto è che Lano ha chiesto tramite il suo sito di donare su un altro conto (visto che quello di InfoPal è stato chiuso): «Israele vuole spegnerci, zittirci, e ci sta demonizzando attraverso i suoi referenti politico-mediatici. Contro di noi hanno scatenato la macchina del fango. Aiutateci a resistere e a continuare il nostro lavoro di giornalismo de-coloniale e decolonizzato», scrive sul sito citato nelle carte come «organo di informazione dell'Abspp (l'associazione tramite cui sarebbero stati raccolte le donazioni da devolvere all'organizzazione terroristica) allegando le coordinate bancarie. E su Facebook: «Avviso ai lettori e sostenitori dell'agenzia di stampa decoloniale Infopal, non mandate fondi al conto Benebanca perché lo stanno chiudendo (pressioni superiori). Chi vuole sostenerci, e ringraziamo nel frattempo quelli che l'hanno già fatto, sono invitati a leggere le info qui», scrive allegando il link dell'articolo.

La Lano secondo gli inquirenti «svolge attività propagandistiche e di sostegno all'attività di ABSPP, ricevendo da quest'ultima finanziamenti stabili». Per questo Il Giornale è stato accusato di «zoccolame mediatico», poi ha proseguito parlando di «marchette al potere o alle multinazionali», «megafono in Italia dello stato genocida e criminale di guerra israeliano», mentre lei cerca solo di «portare avanti il nobile lavoro di informazione decoloniale di InfoPal». Eppure, se lei non ha alcun legame con il terrorismo, perché è ritratta in una foto che il Giornale vi mostra in esclusiva, con l'ex capo di Hamas Ismail Haniyeh e con Mohammad Hannoun?

La Lano si era definita una semplice giornalista: «Non sono, non siamo, la propaganda o il megafono di Hamas, ma del popolo palestinese oppresso e schiacciato». E, allora, perché era lì con lui? Ci sono più foto che li ritraggono insieme, eppure lei dice che con Hamas non ha nulla a che fare. Beh, effettivamente chi di noi non ha mai incontrato uno dei loro leader, centrale nel massacro del 7 ottobre? Ricordiamo, inoltre, che gli accertamenti economico-patrimoniali hanno evidenziato come Abspp sostenga finanziariamente Infopal, avendo bonificato dal 2010 al 2024 oltre 300.000 euro. Gli investigatori quando hanno effettuato la perquisizione hanno sequestrato dispositivi informatici, soldi e anche una bandiera di Hamas.

Siamo proprio certi che lei non abbia alcune legame con il mondo del terrorismo islamico? In ultima battuta Lano, peraltro, ha anche preso le parti del regime iraniano: «Ho avuto il piacere di visitare l'Iran molte volte, e non ho mai incontrato donne da salvare». La frase era in un post che proseguiva ma che ha cancellato dopo poche ore.

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