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Nordio: "Dimettermi? Non è previsto: c'è fiducia del governo e di Meloni". E chiede lo stop alle polemiche su Delmastro e Bartolozzi

"Avendo il sottosegretario Delmastro già rassegnato le dimissioni viene meno la materia del contendere" ha detto il ministro. E sulla Bartolozzi: "Ha lavorato con dignità e onore"

Nordio: "Dimettermi? Non è previsto: c'è fiducia del governo e di Meloni". E chiede lo stop alle polemiche su Delmastro e Bartolozzi
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"Non è previsto in nessun ordinamento che il ministro della Giustizia si dimetta a seguito di un esito negativo di un referendum di questo tipo". Queste le parole del ministro Carlo Nordio al question time alla Camera sul caso Delmastro e sulle sue eventuali dimissioni. "La fiducia è già stata confermata dal governo e in prima persona dal presidente Consiglio" ha sottolineato. Poi, passando al caso Delmastro: "Avendo il sottosegretario già rassegnato le dimissioni viene meno la materia del contendere e quanto ai chiarimenti si è dichiarato disposto a darli nelle sedi opportune".

Bartolozzi ha lavorato con dignità e onore

Durante il question time, il ministro ha parlato anche di Giusi Bartolozzi. "Ha dato ieri le dimissioni e secondo il mio giudizio ha incessantmeente svolto le sue funzioni con dignità e onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le polemiche strumentali che hanno investito la sua persona e tutto il ministero. A lei va il più sentito ringraziamento mio per lo straordinario impegno profuso in questi tre anni e mezzo, sia come vice che come capo".

Rispondendo ad un'altra domanda, sempre riferita al caso Bartolozzi, il ministro Carlo Nordio ha aggiunto che le dimissioni di Bartolozzi sono state "spontanee e inattese", aggiungendo che si è trattato di una "decisione insindacabile".

Frase sul sistema mafioso al Csm è mio più grande rammarico

"Ho smentito almeno una cinquantina di volte quella frase sulla para mafiosità del Csm, che non era affatto mia ma era di un magistrato del Consiglio Superiore della Magistratura di cui ho citato parola per parola la dichiarazione. Quella frase è stata attribuita a me e diciamo costituisce un rammarico, forse il rammarico maggiore di questo momento referendario, forse anche peggiore della riconosciuta sconfitta che abbiamo subito" ha aggiunto durante il question time.

"le dimissioni del ministro della Giustizia dipendono, quando devono essere date, da ragioni di opportunità, non soltanto per ragioni formali. In questo momento la considerazione fondamentale è che la fiducia nel governo e della Presidente del Consiglio è stata riconfermata e quindi non c'è nessuna ragione per cui io mi possa dimettere".

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