Le nostre donne soldato? Meglio delle americane

Il Pentagono ha deciso di mandare anche le ragazze in prima linea. Ma le italiane hanno già combattuto. Alcune a carissimo prezzo

Una volta tanto abbiamo «battuto» gli americani. Il Pentagono ha appena deciso di mandare le donne soldato in prima linea. Le nostre stellette al femminile lo fanno già. Fra gli alleati della Nato siamo stati gli ultimi a reclutare il gentil sesso dal 2000. Però «abbiamo deciso da subito che le donne vanno equiparate all'uomo ed impiegate in prima linea nelle missioni internazionali» spiega a il Giornale il generale Massimo Fogari, portavoce dello Stato maggiore della Difesa.

Tutte si sentono allo stesso livello dei maschi, pronte a tirare il grilletto se necessario. In Iraq hanno tenuto duro ed una donna carabiniere è stata ferita nella strage di Nassiryah. In Libano sono sbarcate, assieme agli uomini, con il mito del «soldato Jane», l'indimenticabile film con Demi Moore. In Afghanistan hanno combattuto e tre donne soldato sono rimaste ferite. Monica Contraffatto, lo scorso anno, ha perso una gamba dal ginocchio in giù durante un attacco talebano nella famigerata valle del Gulistan. «Non c'è preclusione neppure per i corpi speciali - spiega il generale Fogari - Per ora nessuna donna ha superato tutto l'addestramento. Solo le prove iniziali hanno delle soglie inferiori rispetto agli uomini, ma dopo è tutto uguale».
Le donne in divisa sono 9250. La parte del leone la fa l'esercito con 7200 unità. In Afghanistan sono state ferite anche Pamela Rendina, nel 2006 e Cristina Buonacucina saltata su una trappola esplosiva due anni dopo. «Ricordo un tonfo sordo e poi ho perso i sensi per una decina di secondi. Mi ha risvegliato la voce di Gianfranco, che era stato sbalzato fuori dal Lince dall'esplosione e urlava: Cristina! Cristina!» racconta il sottufficiale degli alpini. Il suo piede sinistro era girato all'inverso e vedeva la tibia uscita dalla carne. Per i due alpini davanti non c'era nulla da fare.
In Afghanistan le donne soldato hanno partecipato a veri e propri combattimenti. «Poco prima di arrivare alla base siamo finiti sotto fuoco pesante. Sentivo le esplosioni dei razzi Rpg ed il fischio dei proiettili. - ha raccontato il caporale Francesca Scarabello - Dentro il blindato Lince comunicavo via satellite con il comando e passavo le cassette di munizioni all'alpino che rispondeva al fuoco con la mitragliatrice pesante». Il suo reggimento, l'8° della divisione Julia, sta tornando ad Herat.

Lo scorso dicembre si è lasciata per sempre alle spalle l'Afghanistan il caporal maggiore Clementina Riva, 30 anni. A Bala Murghab la sua squadra ha lanciato 350 bombe da mortaio: «Ci vogliono quaranta secondi prima che arrivino sull'obiettivo. Di solito i talebani scappano quando sentono il tonfo del colpo in partenza». La Marina ha 1098 donne soldato, che solo nei sommergibili non vengono impiegate per motivi logistici legati agli spazi angusti. Lucia Franzetti, 28 anni, è in mare dallo scorso novembre come pilota di elicotteri su nave San Marco, comando dell'operazione Nato contro i pirati somali. «Mi è capitato due volte di decollare per un allarme lanciato da mercantili sotto attacco - racconta al telefono dall'Oman - I barchini dei pirati si dileguano velocemente appena capiscono che stiamo arrivando. Grazie al nostro "mostrare la forza" gli abbordaggi sono drasticamente diminuiti».
L'Aeronautica schiera 952 donne compresa una trentina di piloti. Fra queste le Top gun, che per motivi di sicurezza non rivelano i cognomi. Ilaria, tenente pilota di un Eurofighter, ha partecipato alla guerra in Libia. «Molte sono le emozioni e i pensieri che passano nella testa a cominciare da quello che si dovrà affrontare una volta in volo - racconta - Durante la missione l'adrenalina è al massimo. La sensazione è di aver contribuito con una piccola tessera, al puzzle della storia». La prima donna generale dovrebbe venire nominata nel 2030.
www.faustobiloslavo.eu

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Commenti
Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 25/01/2013 - 09:32

Un bel primato, c'è da andare orgogliosi...

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magicmirror

Ven, 25/01/2013 - 09:37

primo: complimenti alle ragazze soldato. secondo (per il giornalista): se siamo sempre "er meio" com'è che siamo nella m....?

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cangrande17

Ven, 25/01/2013 - 09:45

Per piacere, non mischiamo la lana con gli stracci. Soldati e soldatesse americani sono due spanne sopra quelli italiani. Il motivo è semplice: gli americani sono VERI soldati. Sono perennemente in missione all'estero, decisamente lontani da casa (per motivi geografici) e guadagnano veramente poco da queste missioni. Gli italiano sono sempre in fila indiana per chiedere di andare all'estero, perchè ci vanno per guadagnare un sacco di soldi e ci vanno per missioni di pace, dove le probabilità di rimanere coinvolti in scontri a fuoco è minima (infatti i morti sono relativamente pochi). Un soldato italiano con qualche breve missione all'estero si compra la casa in contanti. Non parliamo poi di carabinieri o altre armi o altri corpi speciali (e stendiamo un velo pietoso sul Mali). State certi che se non ci fossero questi importantissimi incentivi economici non si vedrebbe un solo italiano in divisa all'estero. Non ci credete? Provate a togliere gli incentivi per le missioni all'estero e vedrete il risultato.

Amon

Ven, 25/01/2013 - 09:49

peccato che siamo a livelli del bingobongo in tutte le altre statistiche grasie solo ed esclusivamente ai nostri politici bianchi gialli verdi e rossi

18.10

Ven, 25/01/2013 - 09:55

W l'Italia, W Badoglio, W il Re!

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franco@Trier

Ven, 25/01/2013 - 10:03

le vogliamo in primA linea assalto all'arma bianca che imparino un poco anche loro cosa vuole dire combattere a corpo a corpo ma non a letto.

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I£Suddito

Ven, 25/01/2013 - 10:03

CHE VERGOGNA

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Alberto86

Ven, 25/01/2013 - 10:23

Ma andate a ....!!! Le femmine nei corpi militari sono una buffonata nonchè un pericolo per i solati uomini. Una delle più grosse pagliacciate femministe di tutti i tempi!!! Pensate che all'interno delle forze dell'ordine non possono fare neanche servizio anti-sommossa(per ovvi motivi). Senza il maschio che le pari il sedere e la tecnologia militare moderna, la femmina soldato resterebbe solo una fantasiosa barzelletta.

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rapax

Ven, 25/01/2013 - 10:34

io dubito sulle capacità delle donne in combattimento..poi in Italia è tutta fuffa, propaganda, già una caserma "mista" mi fa sorridere..: Disneyland, eh eh, non parlo della promiscuità in missione..tutte cose che gli alti comandi dovrebbero sapere..ps per quel che riguarda i sinistri copiosi qui a dire minchiate..a bè il loro "soldati" sono gli sgherri dei centri sociali, i no tav..è questo il livello..poveracci

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Soccorsi

Ven, 25/01/2013 - 10:36

Questa volta ahimè si sono dimenticati di aggiungere la frase tanto amata e troppo spesso usata dai giornalisti e politici: "che tutto il mondo ci invidia".

eovero

Ven, 25/01/2013 - 10:48

vogliono fare pubblicità alle donne (ragazze)per confondere le idee alla gente...ma portatele a casa, anzi ritornate a casa siete dei militari super pagati x non fare niente

eovero

Ven, 25/01/2013 - 10:57

@CANGRANDE17 hai detto la sacrosanta verità,nel precedente post non avevo ancora letto il tuo, e se vuoi aggiungiamo anche che i militari "professionisti" (tanto x dire)sono stati studiati tanti anni fa x creare lavoro per il sud (come sempre)e il militare d'obbligo che voleva Renzi (giustamente)ha fatto si che lui perdesse le primarie,hanno paura di brogli alle elezioni, ma quanti sono i brogli alle primarie???

vince50

Ven, 25/01/2013 - 11:17

Le guerre è meglio lasciarle perdere,in ogni caso le donne in prima linea sono un'emerita buffonata.A meno che non servano per distrarre il nemico utilizzando le "loro armi in dotazione",da che mondo e mondo hanno sempre funzionato a dovere.

Luigi Farinelli

Ven, 25/01/2013 - 11:25

Ma per favore: le "donne in prima linea" sarebbero la smentita al costosissimo test condotto in Gran Bretagna all'inizio di questo secolo per conto delle Forze Armate UK ed avente lo scopo di rispondere alla domanda: "possono le donne sopportare gli stress di una missione in prima linea?". Il risultato, per quanto scontato, è stato naturalmente un duro colpo alle spinte femministe, politicamente corrette e all'ideologia gender poichè ha inequivocabilmente dimostrato che solamente una su mille potrebbe avere una qualche possibilità di cavarsela. Tra l'altro anche la statistica sugli errori commessi sotto stress da combattimento (per quanto limitato ad una simulazione della realtà) ha lasciato adito a dubbi. Nè la scappatoia di un impiego in gruppi misti (uomini e donne) ha dato ragione all'impiego di donne in "prima linea", in questo caso per la semplice ragione che, in caso di pericolo della donna del gruppo, scatterebbe il senso naturale protettivo degli uomini, con gran rischio di compromettere l'esito della missione. Naturalmente, in quest'epoca in cui le donne sono SFRUTTATE attraverso il donnismo imperante per scopi tutt'altro che tesi a curare gli interessi delle donne steesse, di questa inchiesta i media non hanno mnzionato parola, essendo contraria all'ideologia imperante che vuole "le donne e gli uomini del tutto intercambiabili" (ideologia gender che sta indebolendo letteralmente l'Occidente). INFATTI: nelle Accademie e negli altri gradi addestrativi pur di consentire l'accesso alle donne, sono stati abbassati i livelli dei test fisici di ammissione, alla faccia del buon senso. Persino le invasioni di film con donne protagoniste tutto takane e armi da guerra ha avuto lo scopo propagandistico di lavare il cervello della gente comune in proposito della veridicità del gender e dei generi intercambiabili. Così, mentre lo Stato predica "efficientismo" da una parte, dall'altra inganna chi paga (duramente) le tasse per avere standard delle Forze Armate degne dei soldi spesi. Il chè non si concilia con ideologie bislacche e politicamente corrette. Ma ormai siamo abituati a quello che lo Stato può fare alle spalle dei cittadini considerati sempre più "popolo bue"e senza possibilità di farsi valere.

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deep purple

Ven, 25/01/2013 - 11:26

All'estero per certe cose sono più furbi degli Italiani. Quando i media e la classe politica dei paesi anglosassoni e nordici esaltano l'emancipazione femminile, si tratta di pura ipocrisia e le nomine di certe donne in posti di prestigio sono operazioni di facciata per darsi un'immagine "progressista". Se si volesse guardare alla realtà e si decidesse di vedere la vita reale di una famiglia media americana, ci accorgeremo che le donne sono trattate peggio che in una famiglia italiana.

Ritratto di luogotenente

luogotenente

Ven, 25/01/2013 - 12:06

Non voglio entrare in polemica con chi afferma che i soldati italiani fanno la fila indiana per farsi mandare all'estero ma vorrei sfatare una leggenda metropolitana su questo fatto. Ogni militare fà parte del quadro permanente di un reparto, con un incarico e una specializzazione che integrata con gli altri formano la capacità operativa di tale reparto. L'impiego all'estero di tale reparto non è legato all'apprezzamento o meno dei suoi quadri a tale scelta, parte tutto il reparto e basta senza possibilità di scelta. L'impiego all'estero non è su base volontaria individuale ma solamente su cooptazione dei reparti nel loro insieme e non mettendo su reparti improvvisati di soli volontari, vi immaginate che caos ci sarebbe a costituire un reparto ad hoc ogni volta che ve ne è bisogno. Necessita la presenza sul campo operativo di un reparto logistico? Parte un reparto logistico esistente, non se ne forma un nuovo fatto di soli volontari. Non esiste, sarebbe la morte della capacità operativa delle nostre forze armate. In quanto alla capacità operativa degli italiani rispetto agli americani và ricordato che ogni esercito ha una sua dottrina militare formata da molti elementi, è se esiste un soldato capace di integrarsi con la popolazione straniera quello è solo il soldato italiano, gli altri sono anni luce dietro agli italiani. In quanto all'affermazione che gli amiericani loro si che sono soldati veri pongo una domanda per gli strateghi da post che scrivono baggianate: avete mai visto gli americani vincere una sola guerra di occupazione in cui vi fosse una resistenza di civili dal Vietnam in poi? Mai.

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stufo

Ven, 25/01/2013 - 12:26

Ed il problema del "femminicidio"..........

elviovalerio

Ven, 25/01/2013 - 12:50

Non trovo nessun elemento di cui vantarsi, sbagliato creare corpi misti, sbagliato farlo in condizioni di alto rischio. Il fatto che siamo stati più realisti del re dimostra solo che valiamo di meno.

Altaj

Ven, 25/01/2013 - 13:34

Donne in combattimento ? Ah,ah,ah,ah,ah,ah............

Aleramo

Ven, 25/01/2013 - 13:44

Cangrande, meno male che in Italia c'è gente come lei, che lavora sodo dal mattino alla sera (vero?) e soprattutto LAVORA GRATIS (vero, o no?). Solo quelli che lavorano gratis (come lei, giusto?) possono permettersi di sputare veleno su chi il pane se lo guadagna duramente col sudore della sua fronte e SU chi (tipo i soldati, per esempio) SE LO GUADAGNA anche a rischio della vita. Bravo, è gente come lei che ha sempre fatto grande l'Italia! O forse no?

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Ven, 25/01/2013 - 14:20

Aleramo: io non sputo veleno. Dico le cose come stanno. Lei ha evidentemente tratto qualche beneficio dalle missioni all'estero (direttamente o indirettamente - cioè ha qualche parente che le fa o le ha fatte) ma io che sono un contribuente, e che quindi pago queste missioni, sono parecchio infastidito. Il 100% delle missioni di pace che facciamo all'estero sono delle forzature e rappresentano un costo esorbitante. Riduciamo questo costo partendo dalla riduzione del numero di uomini (e donne) impiegati. Prima cosa da fare, disincentivarle.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 26/01/2013 - 09:30

cangrande 17 sono veri assassini non soldati.Orinare su un cadavere ti sembra che sia onorevole per un vero soldato? 1mo comandamento della Legione Straniera rispetta sempre il tuo nemico vinto,cosa che non hanno mai fatto gli yankees gringos assassini.

Aleramo

Sab, 26/01/2013 - 12:09

Cangrande, non ne azzecca una! Lungi dall'avere io tratto vantaggio dalle missioni internazionali, ho sempre fatto il medico in un ospedale civile e non ho né parenti né amici nelle Forze Armate. Offendere a man bassa non è degno di un grand'uomo come lei, le fa solo fare brutta figura. Abbia rispetto dei nostri militari, che rischiano la vita per lei come per me e, mi permetta un consiglio disinteressato, si faccia curare.

Aleramo

Sab, 26/01/2013 - 12:11

Cangrande, non ne azzecca una! Lungi dall'avere io tratto vantaggio dalle missioni internazionali, ho sempre fatto il medico in un ospedale civile e non ho né parenti né amici nelle Forze Armate. Offendere a man bassa non è degno di un grand'uomo come lei, le fa solo fare brutta figura. Abbia rispetto dei nostri militari, che rischiano la vita per lei come per me e, mi permetta un consiglio disinteressato, si faccia curare.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 26/01/2013 - 15:15

Le nostre donne è meglio che combattano mettendo al mondo i nostri figli, piuttosto che andarsi a fare massacrare dai figli altrui! La battaglia della donna è in famiglia mentre è solo all'uomo che compete battagliare fuori di essa. Adattandosi alle mode e ai nuovi modelli di pensiero si finisce per negare la realtà che, prima o poi, si prenderà la sua brava rivincita e ce la farà pagare carissima a tutti quanti, donne o uomini che siano!

Aleramo

Sab, 26/01/2013 - 15:36

Devo correggere il testo del mio commento più sopra. Le parole "e, mi permetta un consiglio disinteressato, si faccia curare" non c'entrano, sono frutto di un errore di cui mi scuso. Confermo invece tutto il resto.

Aleramo

Sab, 26/01/2013 - 15:38

Devo correggere il testo del mio messaggio più sopra. Le parole "e, mi permetta un consiglio disinteressato, si faccia curare" non c'entrano, sono frutto di un errore di cui mi scuso. Confermo invece tutto il resto.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Sab, 26/01/2013 - 18:33

cangrande bisogna togliere i politici non gli incentivi e te dalla circolazione.Lacchè

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Lun, 28/01/2013 - 12:24

franco@Trier ti auguro vivamente di pagare un mutuo per una casa per 40 anni e contemporaneamente pagare un IRPEF spropositato che permetterà ad un individuo con la terza media di comprarsi una casa grande cinque volte la tua con 3 o 4 missioni passate a mangiare a sbafo dentro qualche bunker in una terra oiù o meno esotica. Ovviamente potrai sempre andare in giro orgoglioso a raccontare che gli italiani difendono e addestrano una popolazione lontana, e potrai dirlo mentre vedrai intorno a te connazionali umiliati e rapinati e senza alcuna difesa per le strade. Il tutto, ovviamente, "perchè le forze dell'ordine non hanno neanche i soldi per la benzina". Io dico che ci sono delle priorità, e che andrebbero rispettate. Con buona pace del kosovaro, dell'afghano, del libanese e di tanti altri personaggi che già usufruiscono degli aiuti delle nostre organizzazioni sanitarie. O no?