"La nuova Forza Italia? Senza segretario"

Polemiche per una frase della Santanchè sull'organizzazione del partito azzurro

"La nuova Forza Italia? Senza segretario"

Come sarà la nuova Forza Italia? Un partito presidenziale, con a capo Berlusconi e senza segretario, senza "tutti quei lacci e lacciuoli tra la gente e il presidente". Lo dice Daniela Santanchè in un'intervista al quotidiano Il Tempo. Si augura che la partenza ufficiale sia "prestissimo, in due o tre giorni al massimo", perché "non c'è più tempo da perdere. In tutti i sensi". La Santanchè critica la strategia che il Pdl ha usato fino a oggi: "E' stata una rovina assoluta, abbiamo solo perso tempo senza ottenere nulla. Bisogna cambiare. Il Pd - prosegue - si è rivelato per quello che è, hanno voglia soltanto di eliminare Berlusconi. Sono diventati il braccio politico di una magistratura politicizzata, il partito delle manette e delle tasse. E lo sta dimostrando ancora un volta cercando di cambiare le regole in corsa sul voto segreto". E il riferimento al partito senza segretario viene visto come un attacco, neanche troppo velato, ad Angelino Alfano. La Santanchè ricorda che "quando è stato eletto segretario (Alfano, ndr) ha detto che voleva 'una testa una sedia'. E quindi siamo andati nella direzione che lui stesso ha indicato".

Dura replica di Cicchitto

"Francamente - afferma Fabrizio Cicchitto - sono molto sorpreso per la polemica dell’on. Santanchè nei confronti di Angelino Alfano. Una polemica sbagliata nei contenuti e nel momento scelto visto che oggi lo scontro politico è concentrato sul ruolo e il futuro di Berlusconi sottoposto ad un durissimo attacco politico e giudiziario. Questo dovrebbe essere il momento dell’unità e non della divisione". "Per di più - rileva Cicchitto - Santanchè non deve mai dimenticare che è responsabile dell’organizzazione del partito e che quindi dovrebbe svolgere un ruolo di garanzia e di mediazione nei confronti di tutti e non di divisione. Tutto ciò conferma la valutazione opposta a quella dell’on. Santanchè, secondo la quale nel futuro del centro destra deve esserci Alfano, che ha sempre svolto un ruolo di equilibrio e deve esserci ad un gruppo dirigente pluralista e rappresentativo". Cicchitto insiste sull'organizzazione del partito: "Deve avere un assetto interno democratico e radicato sul territorio". E torna sul ruolo dei ministri: "Se rimarranno o meno nel governo ciò dipenderà da una valutazione politica generale fatta da tutto il partito e in primo luogo da Berlusconi: metterli sotto accusa per la loro collaborazione di governo è un atto ingeneroso e politicamente sbagliato".

Ma c'è anche un nodo politico da sciogliere: "Riguarda - spiega Cicchitto - non solo la forma-partito di Forza Italia ma anche il suo ruolo politico di fondo: cioè se si tratta di un grande partito che combina insieme il permanente ruolo carismatico di Berlusconi e l’aggregazione di larga parte dei moderati, dei garantisti, dei riformisti oppure una forza estremista, marginale anche perché si auto-emargina. Comunque di tutto ciò, una volta sciolto il nodo politico fondamentale riguardante in primo luogo Berlusconi sul quale si deve concentrare oggi tutta la nostra attenzione,bisogna aprire una seria discussione interna, senza creare fatti compiuti che provocherebbero inutili polemiche e divisioni".