La paura di Di Pietro: "L'Idv rischia l'estinzione" E lancia il nuovo partito 2.0

Il leader Idv sguinzaglia 100 ambasciatori per l'Italia col compito di reclutare mille "giovani d’assalto nei territori", che portino avanti le battaglie del partito

La paura di Di Pietro: "L'Idv rischia l'estinzione" E lancia il nuovo partito 2.0

Correre ai ripari, pena l'estinzione. E' il timore che assilla il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, ora che l'exploit dei grillini logora il bacino elettorale del partito offuscando la verve dell'ex pm e che Berlusconi e Alfano lanciano la nuova proposta presidenzialista.

E così, ecco che Di Pietro lancia l'Idv 2.0. Con uno sguardo al web e uno alla strada. "Vogliamo precorrere i tempi affinché il nostro partito non rischi di morire per apatia come sta accadendo agli altri che non si sono accorti del cambiamento, non si sono accorti che l’attuale offerta politica non è più accettata", dichiara il leader Idv.

Come farlo? Semplice: sguinzagliando in tutta Italia cento "ambasciatori" (o camminatori) che avranno il compito di reclutare mille "giovani d’assalto nei territori", la metà donne, che portino avanti la battaglia "contro la corruzione, per la trasparenza, la legalità, la meritocrazia, il lavoro e contro il precariato".

Di Pietro fa sul serio. E, insieme al responsabile Welfare del partito, Maurizio Zipponi, ha presentato alla stampa a Montecitorio sette dei suoi ambasciatori: c’è la ricercatrice in diritto del lavoro Alessandra Raffi, l’avvocato specializzato in diritto amministrativo Fernando Gallone, l’ex manager della multinazionale Philips Alessandro Lelli, l’assessore della provincia di Massa Carrara Sara Vatteroni, la fisica esperta di energie rinnovabili Debora Rizzuto, la giovane insegnante precaria di latino e greco Letizia Bosco, il trentenne sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci.

Ma oltre alla ricerca sul territorio di giovani con cui "rinnovare la classe dirigente", motore della "nuova Italia dei Valori" sarà il web. Lo stesso web - fatto di siti, blog e social network - che ha fatto la fortuna del Movimento 5 Stelle.

Ma non provate a paragonare Di Pietro a Grillo. Perché "non abbiamo nulla da invidiare ad altri movimenti che si propongono come nuovi. Ci proponiamo come alternativa per costruire un’alternativa, non per sfasciare. Siamo in un momento di cambiamento e se non si hanno i piedi ben piantati per terra si rischia di essere travolti...", assicura l'ex pm.

Insomma, la nuova Idv, secondo Di Pietro, sarà "leggera, senza apparati nazionali, si baserà su dipartimenti e sarà libera perché sostenuta dai cittadini e non dalle lobby"

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