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La pista anarco-insurrezionalista dietro i sabotaggi dei treni

Mancano le rivendicazioni ma gli investigatori si stanno concentrando su realtà ben definite per dare un volto ai responsabili dei sabotaggi ferroviari

La pista anarco-insurrezionalista dietro i sabotaggi dei treni
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È la pista anarco-insurrezionalista quella che gli investigatori stanno battendo con maggiore convinzione per risalire agli autori dei sabotaggi ferroviari di Roma e di Lecco. In queste settimane l’Europa è sotto attacco da parte di gruppi che tentano in tutti i modi di arrecare danni agli apparati dello Stato. La polizia ferroviaria e la Digos della questura di Roma hanno depositato questa mattina una prima informativa in procura nella Capitale e tra i principali sospettati ci sono i movimenti anarchici “Nemesi”, “Il Rovescio” e “No 41 bis”. I reati ipotizzati sono attentato alla sicurezza dei trasporti e associazione per delinquere con finalità di terrorismo.

La Nemesi è tra i soggetti tenuti sotto controllo: in realtà si tratta di un canale di comunicazione e non di gruppo strutturato attivo sul territorio ma, ovviamente, dietro operano persone fisiche. “Questo sito internet non aspira a rappresentare, omologare o a farsi portavoce di nessuno. Non è frutto del lavoro di un collettivo, di un gruppo o di un'area specifica: a gestirlo sono alcuni individui che, molto semplicemente, lo hanno ritenuto necessario per amplificare l’entità e le possibilità dell’agitazione e della propaganda delle idee anarchiche”, si legge nel sito. Il nome viene usato come "titolo" del sito di propaganda e può apparire occasionalmente in rivendicazioni di singole cellule autonome che si riconoscono in quella linea editoriale.

Il Rovescio ha la stessa storia de La Nemesi, anche in questo caso si tratta di un progetto editoriale nel quale si riconoscono frange anarchiche su una linea anti-tecnologica e anti-industriale. Si tratta di due sigle editoriali storiche della frangia militante, che catalizzano l’attenzione di singoli esponenti del mondo anarchico.

Diverso è il caso di No 41 bis che, più che un gruppo, è la sigla che definisce la galassia di collettivi e singoli che si sono mobilitati negli ultimi anni a sostegno di Alfredo Cospito e contro il regime detentivo speciale. È una rete molto fluida che include diverse anime del movimento, che oggi raccoglie anche i pro Palestina.

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