Si alza il livello della tensione in concomitanza con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina e, dopo gli annunci nei giorni scorsi da parte di anarchici e antagonisti, dalle parole si è passati ai fatti con nuovi sabotaggi alla linea ferroviaria che hanno paralizzato la circolazione dei treni nella giornata di ieri con ritardi fino a 140 minuti.
La polizia ha accertato che è stato manomesso un pozzetto con cavi della linea bruciati nei pressi della zona Salaria a Roma mentre si è verificato un secondo episodio alla periferia di Roma con conseguenze sul traffico dei treni nelle linee di alta velocità Roma-Napoli e Roma-Firenze.
Sulla prima tratta, i tecnici hanno ristabilito la viabilità alle 13.35; alle 19.20, tutte le linee sono state ripristinate. Su quanto accaduto indagano la Polizia ferroviaria e la Digos ed è stata inviata nella giornata di ieri un’informativa alla procura di Roma con gli inquirenti che considerano evidente la pista dolosa con chiari richiami agli atti di sabotaggio avvenuti la settimana scorsa sulla linea ferroviaria di Bologna.
I sabotaggi alla linea ferroviaria sono in rapida crescita rispetto al passato e si sono intensificati nelle ultime settimane in concomitanza con l’inizio delle Olimpiadi. Basti pensare che, secondo i dati del Viminale, nel 2025 si sono registrati 49 episodi, nel 2024 appena 9 sabotaggi mentre in soli due mesi nel 2026 si registrano già oltre 51 episodi. Dietro questa escalation c’è una precisa regia che afferisce al mondo anarchico e degli antagonisti operando con modalità terroristiche.
Non a caso gli attentati avvenuti sabato scorso tra Bologna e Pesaro sono stati rivendicati dagli anarchici con un post sul blog Sottobosko intitolato «fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce» con scritto «queste Olimpiadi non potevano iniziare in maniera migliore. La mattina del 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna di Milano-Cortina 2026, ben tre sono state le linee ferroviarie sabotate e bloccate fino al pomeriggio».
È poi stato pubblicato un altro comunicato sul blog «La Nemesi» con il titolo «Rompere il ghiaccio. Rivendicazione del sabotaggio incendiario della linea ferroviaria contro i Giochi olimpici (Pesaro, 7 febbraio 2026)». Nel testo si indica che «all’alba del 7 febbraio è stata sabotata la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro» e questa azione «mira a rendere visibili le contraddizioni che si porta con sé lo spettacolo delle Olimpiadi, in questo caso quelle invernali Milano-Cortina 26». Da qui l’annuncio di nuovi atti che, con tutta probabilità, sono legati a quelli di ieri, un modus operandi che ricorda quello già accaduto alle olimpiadi del 2024 a Parigi in cui avvennero vari sabotaggi alla rete ferroviaria.
Mentre la sinistra in questi mesi ha strumentalmente attaccato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini incolpandolo dei ritardi ai treni, i passeggeri si trovano costretti a subire ritardi a causa delle azioni dei delinquenti che sabotano la linea creando ingenti danni economici e anche di immagine per l'Italia vista l'attenzione internazionale che c'è per le Olimpiadi.
Proprio Matteo Salvini ha definito i sabotaggi sull'Alta velocità «odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia». Poi il ministro dei trasporti ha fatto sapere che «è stata aumentata la vigilanza e abbiamo incrementato i controlli per stanare questi delinquenti, sperando che nessuno minimizzi o giustifichi gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone».