Primarie, tutti contro Renzi sulle regole per il ballottaggio

Renzi compra pubblicità su alcuni siti e quotidiani per invitare, chi ancora non lo avesse fatto, a iscriversi per votare al ballottaggio di domenica. Il comitato dei garanti delle primarie: non si può

Primarie, tutti contro Renzi sulle regole per il ballottaggio

A pochi giorni dal ballottaggio prosegue il tormentone sulle regole delle primarie del centrosinistra. Il presidente dei garanti, Luigi Berlinguer, ha convocato i giornalisti per comunicazioni urgenti. "Non si cambiano le regole tra il primo e il secondo tempo. E' un principio di democrazia". Così ha respinto la richiesta del sindaco di Firenze, Matteo Renzi, di lasciar votare al secondo turno anche chi non lo aveva fatto per il primo. "Abbiamo previsto qualche deroga", ha aggiunto, ma "la richiesta di votare, legittima, deve essere motivata". "C’è chi sta provando ad inquinare l’informazione e a disinformare". Berlinguer se la prende con quelle pagine a pagamento, comparse su alcuni quotidiani, che invitano a votare al ballottaggio sostenendo che per farlo basta una mail: "Ma questo - sostiene Berlinguer - non è quello che abbiamo deciso insieme".

Il presidente dei garanti spiega che "ai comitati stanno arrivando una serie di richieste di registrazioni, non singole ma seriali, e questo inganna gli elettori e turba il sereno svolgimento del ballottaggio". Berlinguer ricorda che "al secondo turno abbiamo previsto qualche deroga per chi non ha potuto votare al primo turno per ragioni indipendenti alla sua volontà. Sono casi eccezionali ed individuali e le richieste di votare vanno motivate perché i comitati provinciali devono valutare la motivazione". Polemica finita? E' probabile che andrà avanti ancora un po'...

Lo stop di Berlinguer arriva dopo l'offensiva del Comitato Renzi per occupare al massimo la finestra di due giorni (oggi e domani) concessa dal regolamento per registrarsi, e quindi votare, alle primarie per chi non ha potuto farlo domenica scorsa. Il Comitato ha acquistato un'intera pagina di alcuni quotidiani - e i banner su molti siti internet - per spiegare che per partecipare al ballottaggio "è sufficiente iscriversi entro venerdì 30 novembre ore 20 scrivendo una mail al coordinamento Primarie Italia bene comune della propria provincia. Ma non solo, è stato creato un sito ad hoc (domenicavoto.it) per moltiplicare il numero di registrazioni al ballottaggio. Vengono anche suggerite diverse motivazioni da aggiungere - familiari, di salute, di lavoro o viaggi all’estero - per spiegare come mai non ci si è potuti registrare entro il 25 novembre.

Nel giro di poco tempo è partito un esposto contro le pagine a pagamento. A firmalro Isono i rappresentati di Bersani, Vendola, Tabacci e Puppato. La notizia dell'esposto e stata data dallo stesso collegio dei garanti. L'appello di "domenicavoto" è riconducibile alla fondazione Big Bang di Matteo Renzi. Al sindaco di Firenze si imputa di avere "violato tutte le regole del codice di comportamento che aveva sottoscritto e che vieta la pubblicita sui giornali", ha spiegato Paolo Fontanelli, rappresentate di Bersani. Non solo: "C'e evidentemente uno sfondamento del tetto delle spese e una violazione delle regole di trasparenza".

Bersani: non prendiamo in giro 3 milioni di persone

Più di tre milioni hanno votato "rispettando le regole", non si può "prendere in giro" tutte queste persone, ha detto il segretario Pd Pier Luigi Bersani, durante la registrazione di Porta a porta, commentando la richiesta di Renzi di riaprire le iscrizioni. "Se dicessi liberi tutti non avrei nessun timore, io però sto alle regole. È chiaro che se
uno combatte con le mani legate e l’altro con le mani libere le cose cambiano. Centomila, cinquantamila... Tre milioni e duecentomila hanno accettato e condiviso le regole facendo le code, non possiamo dirgli oggi che li abbiamo presi in giro. Io lì non ci arrivo, vincere o perdere non importa, lì non ci arrivo".
E la bagarre continua...

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