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“Qui la benzina meno cara d’Italia”. Il modello Friuli Venezia Giulia

Grazie alla legge regionale e al taglio del governo Meloni, oggi il Friuli Venezia Giulia ha fermato la fuga verso la Slovenia. L'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro: "Vantiamo il prezzo più basso"

“Qui la benzina meno cara d’Italia”. Il modello Friuli Venezia Giulia
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"Oggi il Friuli Venezia Giulia può vantare il prezzo della benzina più basso d’Italia”. A dirlo è l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro.

“È il risultato di una chiara volontà politica e di un "modello FVG" che funziona: grazie alla nostra legge regionale sugli sconti, recentemente aggiornata, e all'intervento del Governo con il taglio delle accise di 25 centesimi annunciato dal Presidente Meloni, abbiamo eretto uno scudo a difesa del potere d'acquisto dei cittadini”, aggiunge Scoccimarro secondo cui “oggi rifornirsi in Italia, sul nostro territorio, è tornato ad essere più conveniente che farlo oltreconfine".

Scoccimarro ha, poi, ricordato che “Ii governo sloveno ha già annunciato aumenti e, in alcuni distributori oltreconfine, si stanno registrando persino limitazioni sui litri erogabili per singolo cliente ‘straniero’”. L’assessore, dunque, assicura: “Sommando quindi il sistema regionale alla nuova iniziative del Governo puntiamo a invertire la tendenza, bloccando l'emorragia del 'turismo del pieno' che per anni ha arricchito le casse estere a discapito di quelle italiane".

Scoccimarro rivendica le azioni strutturali della Regione, che l'hanno portata a essere un unicum in Italia: "Negli ultimi anni abbiamo messo in campo tutte le forze e le risorse, a partire dal superamento del contenzioso europeo avviato dall’allora commissario europeo (casualmente sloveno) contro di noi”. L’assessore, poi, rivendica: “Abbiamo introdotto il supersconto durante la pandemia, predisposto l’Area 0 di confine che prevede 10 centesimi di sconto ulteriore e supportato il passaggio epocale dalla tessera fisica a quella digitale, fino all’invio a domicilio per chi ne aveva bisogno. Con quasi 65 milioni di euro all’anno, sosteniamo le nostre famiglie e tuteliamo l’ambiente dalle emissioni causate dalle auto in coda verso l'estero”. Si tratta di “un sistema virtuoso” che consente di fermare “la fuga verso la Slovenia” e di trattenere “in Italia risorse che alimentano il bilancio nazionale e regionale per erogare servizi ai cittadini".

La chiusura è un richiamo forte alle anomalie del mercato interno: "È innegabile che il sistema presenti delle distorsioni, come hanno giustamente evidenziato la Presidente Meloni e il Ministro Urso. A livello locale, - sottolinea Soccimarro - non si può non notare la differenza ingiustificata di prezzo da un comune all’altro, con i listini puntualmente più alti in corrispondenza delle fasce confinarie”.

L’assessore, poi, conclude: “Il nostro auspicio è che ora anche la filiera petrolifera faccia la sua parte. Lo Stato e la Regione stanno facendo sforzi economici enormi per abbassare i prezzi: non permetteremo che vengano vanificati da speculazioni o assorbiti lungo la catena di distribuzione".

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