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"Qui vivono i Soumahoro". Ecco la villa da 450mila euro

Il deputato Aboubakar Soumahoro, autosospesosi dal gruppo Verdi-Sinistra Italiana, è finito nel mirino dei media anche la villetta comprata insieme a sua moglie, nota come "Lady Gucci"

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Casal Palocco, periferia Sud di Roma, è improvvisamente diventato il centro di un terremoto politico. Nelle vie principali di questo quartiere residenziale della Capitale in pochi sanno chi sia il deputato Aboubakar Soumahoro. O fanno finta di non saperlo per sfuggire alle domande dei cronisti che in questi giorni hanno assediato casa sua.

Ho scoperto oggi, sfogliando i giornali, che questo deputato abita in zona”, dice un edicolante della via principale del quartiere che si trova non molto distante dal più noto litorale di Ostia. Trovare la “villetta della discordia” sembra una missione impossibile, ma l’incontro fortuito con un agente immobiliare del posto è risolutivo. “Ho conosciuto un anno fa la moglie del deputato, una bellissima donna, garbata e molto elegante. Ricordo che, da buona cattolica, non mancava mai di esprimere la sua devozione a Dio”, confida uno degli agenti immobiliare a cui la donna si era rivolta per l’acquisto della casa. Liliane Murekatete è proprietaria insieme al marito di una villetta da 450mila euro di cui 250mila saranno versati grazie a un mutuo trentennale.

Una casa, di due o tre piani, in quella zona di Casal Palocco si aggira intorno a quel prezzo”, conferma l’esperto del settore. Certo, 450mila euro non è una cifra di poco conto per un umile sindacalista che ha speso la sua vita in favore degli ultimi e per una disoccupata che è stata ribattezzata “Lady Gucci” per la sua passione per gli abiti e gli accessori firmati. L’abitazione è una villetta a schiera che si sviluppa su due piani in una strada tranquilla dove i vicini sembrano essere stufi di vedere giornalisti aggirarsi nel quartiere. “Vedo una persona di colore, ma non so chi sia”, dice frettolosamente un anziano. “Scusate, ma noi abitiamo qui da poco e non conosciamo nessuno”, risponde una coppia che rientra in una palazzina che si trova proprio di fronte alla casa del deputato.

A un certo punto, i ruoli si invertono e una donna a bordo di un’auto bianca chiede il motivo della presenza della stampa sotto casa del neodeputato e, poi, se ne va indignata negando di conoscere sia lui sia sua moglie. “Soumahoro abita qui, ma io preferisco non rilasciare dichiarazioni perché non amo questo tiro al bersaglio anche se riguarda un parlamentare”, commenta uno dei pochi vicini di casa che parla, rigorosamente a telecamera spenta e a taccuini chiusi. Il dirimpettaio si limita a dire: “Sì, sì la casa di Soumahoro è questa. Oggi, però, non abbiamo visto nessuno. Le tapparelle sono abbassate e, secondo me, non ci sono. Avranno voluto evitare l’assalto dei giornalisti”. Nel dubbio, chiamiamo il parlamentare che nei giorni scorsi si è autosospeso dal gruppo Verdi-Sinistra Italiana, però non otteniamo alcuna risposta.

Soumahoro, va ricordato, al momento non risulta indagato, ma l’imbarazzo per una moglie e una suocera finite nei guai per la gestione poco chiara di due cooperative di migranti deve essere notevole. Il deputato, che aveva redarguito il premier Giorgia Meloni per aver osato dargli del tu, aveva cercato di fare il suo esordio in Parlamento entrando con le scarpe sporche di fango con l’intenzione di rendere ancora più evidente la sua vicinanza ai più deboli. Ora, invece, si trova nella condizione di doversi difendere dall’accusa di vivere nel lusso.

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