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Ravetto lascia la Lega: vado con Vannacci. "Lei non ci merita..."

La deputata è al secondo cambio di casacca. "Poteva dirlo al gruppo invece che ai giornali..."

Ravetto lascia la Lega: vado con Vannacci. "Lei non ci merita..."
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C'è una new entry per Futuro Nazionale. E questa volta a varcare la soglia del partito di Roberto Vannacci è una figura molto riconoscibile che arriva direttamente dalle file della Lega. Laura Ravetto (nella foto), fino a oggi responsabile del dipartimento Pari opportunità, lascia il partito di Matteo Salvini. L'annuncio è arrivato dallo stesso generale, che ha accolto la parlamentare parlando di «una personalità politica di consolidata esperienza», con cinque legislature alle spalle e incarichi di peso nei governi di centrodestra.

La formalizzazione del passaggio avverrà domani a Salsomaggiore Terme, durante l'evento «Guerra e Pace», ma la decisione era nell'aria da settimane. Secondo quanto filtra, il confronto decisivo sarebbe avvenuto sabato scorso a Viareggio, dove Ravetto e Vannacci avrebbero chiuso l'accordo dopo mesi di interlocuzioni. Futuro Nazionale cercava da tempo un volto parlamentare noto e mediaticamente spendibile. Ravetto, deputata da quasi vent'anni, rappresenta quel profilo.

Per la parlamentare piemontese si tratta di un secondo cambio di casacca. Storica esponente di Forza Italia, eletta per la prima volta nel 2006, Ravetto era stata sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento nel quarto governo Berlusconi. Nel novembre 2020 lo strappo con gli azzurri.

Nella Lega, come racconta l'Agenzia Italia, i rapporti con Ravetto erano deteriorati da tempo. Le tensioni interne si erano accentuate soprattutto dopo il tramonto dell'ipotesi di una sua nomina alla presidenza di Arera. Non sarebbero mancati i tentativi di ricucitura. Fino all'ultimo Matteo Salvini avrebbe cercato di convincerla a restare, anche con una telefonata nelle ore precedenti all'annuncio ufficiale. Nella Lega, più che il dispiacere, prevale l'amarezza. Non tanto per l'uscita in sé, quanto per le modalità con cui si è consumata. «Poteva comunicarlo al gruppo invece di farlo filtrare ai giornali». «Quando si avvicinano le elezioni, i passaggi da un partito all'altro sono tipici. Evidentemente non ha avuto sufficienti garanzie sulla ricandidatura», commenta Silvia Sardone. Duro Claudio Borghi: «Da uno a dieci mi dispiace uno. Se uno cambia partito vuol dire che non ci merita. Era abbastanza noto che io e lei non avessimo molto in comune». Il presidente dei senatori Massimiliano Romeo, a sua volta, si dice «dispiaciuto a livello umano», ma «ce ne facciamo una ragione e andiamo avanti con quanti hanno dimostrato lealtà in questi anni».

Sul fronte opposto, invece, Futuro Nazionale festeggia. Con l'ingresso di Ravetto, il movimento porta a quattro i deputati presenti nel gruppo Misto, insieme agli ex leghisti Edoardo Ziello e Rossano Sasso e l'ex meloniano Emanuele Pozzolo.

Il passaggio della deputata piemontese - che in serata ringrazia i giornali dell'attenzione postando i titoli che la riguardano e promettendo il massimo impegno nella sua nuova avventura politica - per Vannacci rappresenta la prova della crescente attrattività del suo movimento. Il sogno ora è quello di conquistare altri parlamentari scontenti e arrivare ai numeri necessari per costituire una componente autonoma alla Camera, prima di affrontare il prossimo anno il primo grande test elettorale.

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