"Ci comportiamo come servi di fronte a Trump e non sappiamo come comportarci davanti ai cinesi". Così l'ex premier Romano Prodi al Festival dell'economia di Trento. "L'Europa dovrebbe avere capacità unitaria di intervento", ha avvertito Prodi.
Poi l'attacco aperto al governo: "Questo è un momento di debolezza del governo", dice il Professore. Precisando che "non prevarrà la volontà di anticipare il voto". "L'idea di avere vantaggio dalle elezioni anticipate è una logica che io non vedo", dice, "Si può dire domani va peggio di oggi e allora vediamo. Non è che sia più forte il campo largo, è più debole il governo".
Parlando in particolare degli Usa l'ex premier ha detto: "La società americana non è più quella di una volta, ho visto pezzo per pezzo i cambiamenti: da Bush a Clinton, poi Obama. Si è radicalizzata come tutta la politica mondiale. Ormai l'identità diventa il metro con cui Paesi democratici si orientano. Maga è Come Allianz für Deutschland o l'estrema destra in Italia. È l'identità che trionfa su qualsiasi cosa ma uccide la diplomazia e fa tornare alla guerre di religione". E ancora: "La vera frase di Tucidide da citare è che il mondo è fatto così, i potenti fanno quello che vogliono e i deboli soffrono quello che possono. Trump l'ha messa in pratica".
Non manca il riferimento alle nuove tecnologie. "Bisogna sempre votare con la matita secondo me, anche in futuro", sostiene Prodi, "Perché con quello che sta succedendo, e non sto scherzando, mi piace di più la matita. Ci può essere qualche imbroglio ma statisticamente si compensano. Invece con i nuovi strumenti tu puoi governare il mondo in modo drammatico". E sulla commistione tra aziende e politica aggiunge: "Nelle quotazioni c'è sempre stato un rapporto con profitto atteso. Qui si attendono profitti immensamente elevati.
Se ci saranno non lo so ma è un cambiamento del mondo e politico. Perché un tale controllo, anche politico, di tutta l'umanità da parte delle big companies non so dove possa portare. Un problema assai complicato da affrontare".