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Il sindaco Gualtieri “ostaggio” dei centri sociali: lo Spin Time Labs entra in giunta

Michelangelo Ricci, esponente dello Spin Time Labs diventa collaboratore dell'assessore alla Casa Tobia Zevi ed FdI parte all’attacco

Il sindaco Gualtieri “ostaggio” dei centri sociali: lo Spin Time Labs entra in giunta
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Lo Spin-Time Labs entra nella giunta del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. La nomina di Michelangelo Ricci, esponente dell’occupazione abitativa più importante della Capitale, come collaboratore dell'assessore alla Casa Tobia Zevi segna uno spartiacque nel prosieguo della legislatura.

Ormai, è ufficiale: Roberto Gualtieri, "è ostaggio dell'estrema sinistra". Su questo non hanno dubbi il senatore di Fratelli d'Italia Andrea De Priamo e il consigliere municipale di Fratelli d'Italia e presidente della commissione Trasparenza del Municipio I Stefano Tozzi. “Questa nomina non riguarda una Ricci qualunque, ma quel Michelangelo Ricci esponente dello Spin Time, uno spazio occupato facente parte della galassia dei centri sociali che utilizza sistematicamente l'occupazione di edifici pubblici come strumento di lotta politica”, denunciano i due esponenti meloniani ricordando che stesso Ricci, pur non essendo stato eletto, è stato candidato ma non eletto tra le file di Avs. Ma non solo. Il nuovo collaboratore di Zevi “fa parte del Polo Civico dell'Esquilino che, grazie ai rapporti e ai legami con la giunta Gualtieri, pretende - osservano De Priamo e Tozzi - di dettar legge sulle scelte della giunta a dispetto degli interessi dei cittadini”. Questo, dunque, è “l'ennesimo regalo a candidati trombati che Gualtieri ha rimpiazzato nelle maglie dell'amministrazione, ed evidenzia i legami che Gualtieri e la sua Giunta mantengono con le aree della sinistra radicale e che da tali aree si fa condizionare nelle scelte”. I due esponenti di Fratelli d’Italia, infine, si chiedono: “A parte il piazzamento degli amici e degli amici degli amici, viene da chiedersi con quale faccia questa amministrazione parla di legalità e di soluzione per l'emergenza abitativa quando è ostaggio di chi quelle case e quegli immobili occupa abusivamente?".

Anche il deputato Federico Mollicone attacca Gualtieri e il Pd parlando di “schiaffo ai cittadini romani che credono nel rispetto delle regole". Il deputato di Fratelli d'Italia non ha dubbi: “È inaccettabile che figure provenienti dal Polo Civico dell'Esquilino, realtà che pretende di dettare l'agenda amministrativa della Capitale scavalcando l'interesse pubblico, trovino un tappeto rosso steso dal Campidoglio”. Secondo Mollicone, “Roma non può essere ostaggio di chi calpesta le leggi e di chi trasforma l'istituzione comunale in un ufficio di collocamento per la sinistra extraparlamentare".

“Siamo di fronte all’ennesimo segnale di una sinistra capitolina che, invece di prendere le distanze da esperienze palesemente illegali, continua a mostrarne una sostanziale contiguità politica e culturale”, attacca Federico Rocca, consigliere capitolino di FdI. “Il coinvolgimento di una figura riconducibile a queste esperienze, proprio accanto all’Assessore Zevi, rafforza quindi l’idea di una precisa scelta di campo”, ribadisce Rocca. “Ma c’è anche una contraddizione evidente: come può chi ha sostenuto o legittimato occupazioni abusive e illegali contribuire o dare indirizzi su quella che dovrebbe essere la rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico?”, si chiede il consigliere comunale di FdI, convinto che questa nomina nasconda un messaggio chiaro: “chi ha sostenuto o gravitato attorno a certe realtà può trovare spazio nei luoghi decisionali dell’amministrazione”.

Secondo Rocca si tratta di “un’impostazione pericolosa, che rischia di delegittimare chi ogni giorno rispetta le regole e di alimentare ambiguità istituzionali. Roma - conclude - ha bisogno di chiarezza e fermezza, non di zone grigie. E invece, ancora una volta, la maggioranza dimostra di essere più vicina a chi occupa abusivamente e non ai cittadini onesti".

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