Sms per far votare la fidanzata: Franceschini linciato da Grillo

Il ministro chiede agli amici di dare la preferenza a Michela Di Biase, candidata al Comune di Roma. Ma per il leader dei Cinque stelle è peccato persino questo

Sms per far votare la fidanzata: Franceschini linciato da Grillo

«Caro, se voti a Roma posso proporti di dare la preferenza a Michela Di Biase, la mia compagna, che si candida in Consiglio comunale? Dario». Il messaggino di Franceschini, ex segretario del Pd, arriva anche al «caro» sbagliato, che lo gira al sito Il Portaborse, poi ripreso dal blog di Beppe Grillo per sbeffeggiare «il compagno Franceschini e la sua compagna», sponsorizzata via sms dal ministro-fidanzato. Una raccomandazione stile Casta, ironizza il blog di Grillo, con tutti i problemi dell'Italia, il ministro Franceschini trova il tempo di occuparsi della carriera politica della compagna, «ma si sa tutti teniamo famiglia». Il messaggio - si legge sul sito che accompagna la notizia con una foto di Franceschini col berretto da capotreno - circola da alcuni giorni sui cellulari di un circolo più o meno ristretto di «amici di Dario». «Per la precisione Dario Franceschini, ex segretario del Pd, ex capogruppo alla Camera del Pd, attuale ministro per i Rapporti con il Parlamento del governo Letta». Va detto che Di Biase, 32 anni, non è una miracolata dell'ultimo minuto. È consigliere municipale a Roma, dal 2006, in una zona periferica (Centocelle), ha militato da ragazza nei Ds, e ora corre per un posto da consigliere in Campidoglio. Da circa un anno è la compagna di Franceschini, separato nel 2011 dalla moglie Silvia Bombardi, sposata nell'86 (due figlie).
Essere la fidanzata di Franceschini può spianarle la strada dentro il Pd? Possibile, ma per essere eletti in Comune servono le preferenze personali, difficile che gliele porti il ministro con gli sms. È lui stesso a reagire all'invasione della privacy, che in altri casi, però, preoccupava meno Franceschini (come quando rivolto agli italiani disse «Fareste educare i vostri figli da Berlusconi? Chi guida un Paese deve dare valori positivi», facendo reagire i figli dell'ex premier: «Ma come si permette Franceschini?»). Ora, colpito nella sua sfera personale, l'ex capogruppo Pd si rivolta contro il voyeurismo politico: «Mi domando se una persona impegnata in politica ha più diritto ad una vita privata - scrive in una nota il ministro Pd -. Ho mandato un sms dal mio cellulare privato a poco più di una decina di amici personali per chiedere di votare la mia compagna, che fa politica da molto prima di conoscermi. C'è qualcosa di male - chiede Franceschini - o di scorretto nel mandare un sms a qualche amico? È troppo chiedere rispetto per lei, se non per me, prima di buttare le persone e ogni cosa nel tritacarne mediatico e della Rete».
I commenti del blog di Grillo lo fanno a pezzi. Il più votato è questo: «Propongo di mandare un messaggio a Dario: “Caro Dario, siccome te la xxx tu e non noi, votala tu e non rompere le xxx agli altri!». Subito dopo il commento del Sig. Peppino Russo, che recita: «Perché non infila nelle varie liste del suo Pd-l anche i suoi onestissimi e fedelissimi cani, gatti eccetera che stipendiati lautamente anche loro, possano dare un altro piccolo aiuto alle sue povere finanze???». Il Sig. Cigolotti invece augura un «Che te vada pe' traverso che te vada pe' traversoooo!!!», stesso coro che urlarono proprio a Franceschini, seduto ad un tavolo di ristorante, i manifestanti a Roma contro il «golpetto» del Napolitano bis.
In quel caso era stato l'ex segretario Pd a raccontare l'episodio, con un tweet, attribuendo l'aggressione al popolo Cinque stelle, richiamato quella sera proprio da Beppe Grillo: «A mangiare in una trattoria. Passano centinaia di grillini che mi vedono, mi filmano, mi insultano. Mi sono scusato con gli altri clienti». «Nessuna aggressione da parte del M5S, erano manifestanti del “Partito comunista”», assicurò poi il Movimento 5 stelle. Che però ora gli rinfaccia di raccomandare la fidanzata, per un sms all'amico sbagliato. Quante serpi nel Pd.

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