Il pm Henry John Woodcock, sostituto procuratore presso il tribunale di Napoli, ne ha sparata un'altra delle sue. Ieri a Pontremoli (Massa) nel corso della presentazione del libro di Carlo Freccero «Televisione», intervistato dal giornalista Massimiliano Lenzi ha detto: «I magistrati non devono andare alla tv. Mentre il politico deve legittimamente creare il consenso, attraverso il medium che gli è più congeniale, il magistrato deve accettare l'idea del dissenso. Quei magistrati che immaginano di poter trovare nella propria rappresentazione televisiva tutela sono destinati a scontrarsi con la dura realtà della tv stessa». E insiste: «La presenza televisiva del magistrato in qualche modo confonde le idee della gente. I media del magistrato sono le carte.
Io non ho necessità di tentare di incontrare il consenso che è cosa effimera». Lo vada a raccontare ai suoi colleghi Ingroia e Di Pietro. All'incontro sono intervenuti Lucia Baracchini, sindaco di Pontremoli e Cosimo Maria Ferri, giudice al tribunale di Massa.IL SOSTITUTO PROCURATORE A PONTREMOLI Woodcock striglia i colleghi: «I pm non vadano in televisione»
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