- Va bene che l’assalto è avvenuto l’altro ieri e che ieri molti giornali non erano in edicola. Però l’assalto dei Pro Pal alla Stampa era anche la notizia principale di ieri per via delle assurde frasi della Albanese a cui ha fatto seguito l’intervento di Giorgia Meloni. Eppure il Corriere ha relegato il tutto in un box di prima pagina. Lo stesso dicasi per La Repubblica. Allora, signori miei: siete seri? Possibile che voi, proprio voi, che ogni tre per due ci sfracassate i cosiddetti sull’importanza della stampa libera, ora che uno dei più grandi quotidiani italiani viene preso di mira da un gruppo di violenti preferite aprire le prime pagine con l’inchiesta su Mediobanca? Suvvia.
- Io me li ricordo i titoli del 10 ottobre del 2021, il giorno dopo l’assalto dei “No green pass” alla Cgil. Corriere: “La guerriglia urbana dei no vax” a nove colonne. La Stampa lo stesso: “Squadrismo nero, assalto alla capitale”. Rep: “Assalto squadrista al lavoro”. Non vi vergognate un po’?
- Dico anche questa cosa, ai vari indignati speciali. Visto che vi siete stracciati le vesti per l’arresto del ragazzino di 16 anni di fronte a scuola, visto che avete urlato alla repressione per i manganelli usati a Pisa, adesso ditemi: cosa dovrebbe fare la polizia per difendervi da quegli stessi ragazzi, studenti, violenti Pro Pal se appena alzano un dito sui manifestanti voi gli urlate contro?
- Forse ha ragione David Parenzo: dopo l’uscita di ieri di Francesca Albanese è arrivato il momento, per le amministrazioni comunali, gran parte delle quali a guida Pd, di revocare le cittadinanze onorarie a Nostra Signora dei Pro Pal. Anche perché ha toccato tutti i tasti che, se l’avesse fatto qualsiasi altra persona, magari di destra, sarebbe stata arsa al rogo nella pubblica piazza: ha attaccato l’intoccabile Liliana Segre, ha “bullizzato” sul palco un sindaco dem e ora ha pure spacciato per “monito” l’assalto alla Stampa.
- Noto con piacere che, nonostante l'imbarazzo generale, e il silenzio di Elly Schlein, qualche voce nel Pd si sia levata contro l'immonda testi del "monito" della relatrice Onu. Forse non tutto è perduto.
- Solo per ricordarvi che il 10 luglio Elly Schlein vergava il seguente post: "Esprimo la mia solidarietà e quella del Partito Democratico a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, per il pesante attacco che sta subendo in queste ore da parte dell’amministrazione Trump, con le sanzioni annunciate da Rubio nei suoi confronti.Questo non è solo l’ennesimo attacco al multilateralismo da parte di Trump, ma anche la conferma del suo sostegno al piano criminale di Netanyahu in Palestina, che Albanese ha sempre denunciato con forza. E trovo vergognoso che il governo Italiano non abbia detto una parola in difesa di una cittadina italiana che svolge un incarico così delicato presso l’ONU. Un silenzio di Meloni e Tajani che imbarazza l’Italia e che si aggiunge al loro immobilismo su quanto sta accadendo a Gaza e in tutta la Palestina". Chissà se oggi, dopo Segre, dopo il sindaco di Reggio Emilia e dopo l'assalto alla Stampa farebbe lo stesso comunicato.
- Ora che Askatasuna ha toccato direttamente "loro", e non solo i poliziotti, la Tav o le auto di chi ha la sciagura di lasciarla in strada vicino al loro passaggio, chiederanno forse la chiusura di quel centro sociale?
- Per farvi capire perché la somma dei voti dei partiti di opposizione non significa automaticamente che esista davvero una alternativa alla destra di Meloni, vi basti sapere che le correnti del Pd che sostengono Schlein hanno dovuto realizzare una riunione
del "correntone" per ribadire che la leader è lei. Sia all'interno del partito che nella coalizione. Questi faticano a mettersi d'accordo tra loro all'interno del Nazareno e pensano davvero di governare la nazione? Mah...