Vilipendio, Napolitano: "Dal Colle nessuna pressione sul Parlamento"

Il Colle ribadisce di non esercitare pressioni. L'abrogazione spetta alle Camere. Chiede però di distinguere tra "libertà di critica e ciò che non lo è"

Vilipendio, Napolitano: "Dal Colle nessuna pressione sul Parlamento"

Dopo la pubblicazione sul blog di Beppe Grillo di un post molto critico, che si chiede chi sia "al sicuro di un'eventuale denuncia per una critica al presidente della Repubblica", a dare una risposta alla domanda ci pensa il Quirinale.

Il procedimento aperto contro alcuni simpatizzanti del Movimento a 5 Stelle, si apre il dibattito sul reato di vilipendio al Capo dello Stato. La nota scritta da Giorgio Napolitano mette bene in chiaro dove si collochino limiti e responsabilità, facendo presente che il Colle non esercita pressioni sulla magistratura. Sottolineando però che "resta come problema reale di costume politico e di garanzia democratica quello della capacità di distinguere tra libertà di critica e ciò che non lo è".

Napolitano ricorda come "già anni fa ribadì come in ogni caso spetti a chi ha potere di iniziativa legislativa, e dunque non al Capo dello Stato, proporre l'abrogazione di quella disposizione del Codice. E per una decisione su proposte del genere è sovrano il Parlamento".

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