La vostra generosità non ci fa sentire soli

La vedova di un poliziotto ci scrive per ringraziarci per l'iniziativa "Paghiamo noi" in difesa dei servitori dello Stato lanciata due anni fa

La vostra generosità non ci fa sentire soli

Caro direttore, mi permetta con queste due righe di esprimerLe la mia gratitudine.

In realtà non è facile, non è semplice trovare le giuste parole di fronte a un gesto, da parte vostra, così straordinario. La morte di mio marito è un dolore troppo grande che non si può spiegare a parole, mi piace pensare che Luca da lassù sta muovendo un mondo intero per aiutare me e i miei figli.

È strano, ma di fronte a tanto dolore, il mio cuore è pieno d'amore, l'amore che mi dimostra la gente con gesti di solidarietà, con pensieri costanti per noi, con le preghiere quotidiane.

È meraviglioso scoprire che al mondo esiste non solo il male, ma anche il bene e che le persone con iniziative, spesso anonime, ti fanno capire che non sei «sola», che il tuo dolore

lo puoi condividere con gli altri. Possiamo raccogliere anche da esperienze così struggenti ciò che ci servirà per seminare al meglio il nostro futuro, e nel mio caso il futuro dei miei figli.

Conservo per i miei bambini Daniele e Francesco ogni lettera, ogni parola, ogni video, ogni foto, tutte le iniziative... Oggi loro sono piccoli per realizzare la morte del padre, per capire gli onori che sono stati riservati al loro papà, per comprendere i gesti di solidarietà, ma spero che il Signore mi dia la possibilità di sedermi un giorno davanti ai miei bimbi diventati uomini e raccontare loro una storia: la loro.

A Lei e a tutti i componenti di questa iniziativa, una sola parola: grazie! Vi auguro di aver sempre la possibilità di aiutare le persone in difficoltà perché sarete ripagati con tanto amore.

Chiudo citandovi un pensiero a me molto caro di Madre Teresa di Calcutta: l'amore non vive di parole né può essere spiegato a parole.

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