Iran Pasdaran nel mirino: dieci comandanti in carcere

Dieci comandanti dei guardiani della rivoluzione, i Pasdaran, e dei paramilitari, i Basij, veterani della guerra tra Iran e Iraq, sarebbero stati arrestati dalle forze di sicurezza iraniane dopo aver inviato una lettera alla Guida Suprema iraniana, Khamenei. Nella missiva viene duramente criticato l’operato del governo durante le proteste post-elettorali in Iran. È quanto riferisce il sito dell’opposizione all’estero «Peiknet», che cita fonti interne al governo iraniano. Nella missiva i comandanti chiedono alla Guida Suprema di intervenire per «correggere» le politiche repressive del governo, che, sostengono, non trovano alcun riferimento nella morale islamica. Sempre ieri Zahra Ashrafi, una nipote dell’ayatollah Khomeini (e cognata del leader riformista Khatami) è intervenuta pesantemente contro i vertici del regime: «Mi vergogno perché dei politici riformisti vengono processati per tradimento. Si tratta di persone che erano compagni di mio nonno ai tempi della Rivoluzione». Un altro nipote di Khoeini, Hassan (nella foto) ha di recente lasciato il Paese per non assistere all’insediamento di Ahmadinejad.

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