Italia, Balotelli rimandato Tornerà agli Europei 2012 se Mourinho lo fa giocare

Il Lippi-pensiero: "SuperMario serve alla Under21". Per la nazionale il nerazzurro dovrà aspettare il nuovo ct. Domani test con il Camerun. E il ct: "Non mi preoccupo di chi gioca sabato"

Italia, Balotelli rimandato  
Tornerà agli Europei 2012  
se Mourinho lo fa giocare

Balotelli si prepari per l’europeo del 2012: in estrema sintesi è questo il pensiero di Marcello Lippi che pure in materia di attaccanti non è che sia messo benissimo. Balotelli, di contro, si prepari a entrare in Nazionale con un altro Ct: è forse questo l’unico vero annuncio arrivato da Coverciano, dove oltre al viareggino, ha parlato anche il presidente della federcalcio Abete. Al momento sono le due uniche certezze del calcio italiano.

In Sud-Africa non ci sarà spazio per le prodezze balistiche di Mario Balotelli, protagonista ancora una volta a Udine. Sull’argomento le obiezioni di Marcello Lippi si possono condividere. Perché il quesito dev’essere rovesciato. E cioè: prim’ancora di chiederci perché mai Lippi ha deciso di fare a meno di Balotelli, dovremmo chiederci per quale altro misterioso motivo, Mourinho continua a utilizzarlo come un precario, a mezzo servizio cioè, invece che spalancargli le porte da titolare, come meriterebbe sia per il talento a disposizione che per il comportamento nel frattempo corretto.

La risposta di Lippi sull’argomento è abilissima. «La situazione dell’Under 21 non è semplice. Tutti noi ci aspettiamo che Balotelli sappia fare la differenza per battere l’Ungheria e permettere così di sperare ancora nella qualificazione agli europei di categoria. Quando sarà terminato l’importante percorso che all’Inter stanno seguendo per farlo maturare, le sue qualità saranno utili sia al club che alla Nazionale». Alzi la mano chi ha qualcosa da eccepire. Ed infatti sono in arrivo dall’Inter il maggior numero di perplessità sul conto del dotato attaccante. Ricordate le parole pronunciate da Branca a Udine? «Balotelli inizia a capire ora cosa deve fare un professionista». Siamo all’apprendistato non ancora completato, quindi. E invece forse sarebbe il caso di dare un’accelerazione generosa al piano perché oltre all’Under, è l’Italia ad aver bisogno come il pane di Balotelli, del suo entusiasmo, delle sue vitamine, della sua incoscienza abbinata all’abilità conclamata.

Porti pazienza, Balotelli. Con l’Inter e con la Nazionale. E aspetti fiducioso il mese di maggio, già battezzato come lo snodo decisivo per conoscere l’identità del successore di Lippi. Toccherà a mister X aprire il nuovo ciclo, appuntamento l’11 agosto, battesimo della stagione azzurra che dovrà portarci all’europeo targato 2012. «Entro maggio saprete, l’impegno è partire con le idee chiare» è la dichiarazione resa da Abete, alla ricerca di un erede dell’ingombrante Lippi. Prandelli è sempre in cima alla lista, seguito da Ranieri. Per evitare conflitti diplomatici con Marcello che è un tipo fumantino, è stata cancellata dall’agenda la partecipazione al festival di Sanremo del Ct senza il nulla osta federale. Meglio evitare dissapori su questioni formali. Anche perché il suo destino è già scritto. «Se non dovesse andare bene il mondiale, arrivederci e grazie» la mossa anticipata in caso di flop.

Piuttosto, poiché l’amichevole di domani col Camerun è la prima e unica in calendario (ne seguiranno un paio a ridosso del mondiale da celebrare tra la partenza dall’Italia e lo sbarco in Sudafrica), Lippi non si è tirato indietro sull’unico fronte polemico aperto. E senza giri di parole ha respinto al mittente la raccomandazione di Leonardo («speriamo che gli azzurri vengano in parte risparmiati visto che dovremo giocare sabato in anticipo»). La prosa di Lippi, nell’occasione, è di quelle che non lasciano scampo alla diplomazia: «Ricordo a Leonardo e a tutti gli allenatori che da novembre e fino al 23 maggio io ho solo questa partita per fare qualcosa e non mi posso preoccupare se sabato si giocano Fiorentina-Juventus e Roma-Milan. Mi dispiace se qualcuno farà 90 minuti, e ce ne saranno diversi». Come dire: arrangiatevi.

Tutto il resto del Lippi pensiero è la conferma, «con dispiacere», di una notizia nota da tempo e cioè il cortese «no grazie» pronunciato da Nesta ed uno spiraglio aperto per gli attaccanti assenti. Amauri compreso, italiano tra qualche giorno. Ma inutilmente. Dovrà stare fermo 1 mese e a questo punto il suo tempo è scaduto.