In Italia il pil precipita: -6% su base annua Bce: "Ripresa vicina"

L'Istat conferma le perdite del pil italiano che precipita a -6% su base annua anche nel secondo trimestre del 2009. Ma Bruxelles intravede la ripresa: "Il pil si stabilizzerà". Resta l'allarme disoccupazione: oltre il 9,5%

In Italia il pil precipita: 
-6% su base annua 
Bce: "Ripresa vicina"

Roma - Il pil italiano precipita a -6% su base annua anche nel secondo trimestre del 2009. L’Istat conferma le stime preliminari diffuse all’inizio di agosto: ad aprile-giugno il pil è diminuito del 6% rispetto allo stesso periodo del 2008, segnando la stessa flessione dei primi tre mesi di quest’anno (-6%), quando il Pil ha registrato il dato più negativo dal 1980, anno d’inizio della serie storica. Rispetto ai primi tre mesi del 2009 invece il pil è calato dello 0,5%, un dato migliore del -2,7% congiunturale del primo trimestre. Il secondo trimestre, inoltre, ha avuto le stesse giornate lavorative sia rispetto ai primi tre mesi dell’anno sia rispetto allo stesso periodo del 2008.

Il pil a picco Nel secondo trimestre dell’anno il pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 6% nei confronti del secondo trimestre del 2008. Il secondo trimestre del 2009 ha avuto le stesse giornate lavorative rispetto sia al trimestre precedente sia al secondo trimestre del 2008. Nel secondo trimestre il pil è aumentato in termini congiunturali dello 0,9% in Giappone e dello 0,3% in Francia e Germania, mentre è diminuito dello 0,7% nel Regno Unito e dello 0,3% negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il pil è diminuito del 6,5% in Giappone, del 5,9% in Germania, del 5,5% nel Regno Unito, del 3,9% negli Stati Uniti e del 2,6% in Francia. Nel complesso dei paesi dell’area euro, il pil è diminuito dello 0,1% in termini congiunturali e del 4,7% in termini tendenziali.

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