La spesa farmaceutica italiana è la più bassa d'Europa, 270 euro a paziente contro oltre 300 degli altri paesi europei. «Il nostro Paese spende bene e la spending review non dovrebbe riguardare la Sanità», afferma Massimo Scaccabarozzi, presidente di Farmindustria, commentando il dato diffuso dall'Istat, che vede l'Italia con la spesa sanitaria più bassa d'Europa.
«Spesso si percepisce la sanità come fonte di sprechi, ma i numeri dimostrano il contrario - spiega Scaccabarozzi - anche perchè l'Italia è il paese che spende meno pur essendo rimasto l'unico con una sanità completamente universalistica, quindi dà di più di quello che spende». Una virtù alla quale anche il settore farmaceutico ha contribuito in questi anni, continua il presidente di Farmindustria: «É l'unica voce di spesa sicura nel settore, perchè è sottoposta ad un tetto e sono le aziende a dover ripagare eventuali sforamenti: gli sprechi che ci sono sono in altri settori.
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