La Juve travolge la Samp E il Napoli gela il Milan

I bianconeri asfaltano i blucerchiati (5-1). Rossoneri avanti nei primi 7', ma il Napoli pareggia negli ultimi 5'. Fiorentina ko col Genoa: 2-1. Roma battuta a Udine (2-1). Vincono Parma e Livorno

La Juve travolge la Samp 
E il Napoli gela il Milan

Torino - Brandelli blucerchiati. Strapotere bianconero. Se la decima doveva dire chi tra Juventus e Sampdoria fosse la sfidante "ufficiale" dell'Inter la risposta del campo è una sentenza di Cassazione: un 5-1 che non ammette repliche. Una superiorità lampante. Con due gol di un Amauri ritrovato per davvero e uno a testa per Chiellini, Camoranesi e Trezeguet. Ma soprattutto Ferrara, dopo un mese orribile, può dire di aver trovato finalmente un gioco. Per la gioia del neo presidente Blanc. A Napoli si spengono i sogni da grande del Milan. I rossoneri sembrano chiudere la partita nei primi 7'. Inzaghi e Pato, pare una vittoria facile. Ma i conti, specialmente con gli azzurri del nuovo corso di Mazzarri (tre partite regolate al 90' e pure oltre), si fanno alla fine. Allo scadere arriva il gol di Cigarini. Nel recupero la zuccata di Denis fa urlare di gioia il San Paolo per il pareggio finale. E' 2-2.

Entusiasmo bianconero La Sampdoria di Del Neri arriva sgonfia all'appuntamento che conta. La Juventus, invece, sembra ritrovare se stessa e lo splendore del successo dell'Olimpico sulla Roma. Ferrara riesce a trovare il modulo giusto e la vittoria, rotonda, appagante, clamorosa, è tutta diversa da quella di domenica a Siena (un tiro, un gol). Una punta sola là davanti (checché ne pensi e ne dica Trezeguet) e tanto calcio creato dal trio dietro ad Amauri. Diego, Giovinco e Camoranesi sono tre spade. Castellazzi vive una serata nerissima, anche perché i suoi non beccano un pallone. Né a centrocampo, né in difesa. Amauri segna dopo 25' di predominio bianconero. Una rete quasi di fortuna, la palla resta in area dopo un calcio d'angolo, il brasiliano e Sissoko si ostacolano. Ma Amauri trova il colpo decisivo. La Samp va al tappeto. E sarà solo l'inizio della fine. Chiellini infila il 2-0 prima dell'intervallo. Poi, in avvio di ripresa, prima Camoranesi, poi ancora Amauri, chiudono il conto. Pazzini firma il 4-1, prima del punto conclusivo di Trezeguet. Torino urla la sua gioia, Blanc festeggia la prima da presidente con una serata da manifesto. 

Napoli batticuore Mazzarri e Leonardo fanno a metà. I primi minuti ai rossoneri, gli ultimi agli azzurri. E' un 2-2 di fuochi artificiali che entusiasma per lo spettacolo, ma penalizza in classifica entrambe le squadre. Il Milan vorrebbe la quarta vittoria in fila e lo fa capire subito. Passano 7' e i rossoneri volano. Prima Inzaghi, su assist di Seedorf, poi Pato lanciato in contropiede a tutto campo. Fuorigrotta piange. Ride Leonardo che, capello ribelle e maniche di camicia, pensa che stavolta forse non dovrà soffrire fino all'ultimo. Ma subito si rompe Nesta. Poi serve un grandissimo Dida, almeno cinque interventi prodigiosi che fanno dimenticare la papera di Madrid, per tenere a bada i bollori di un Napoli che spinge. E sale di livello. Sulle sgroppate di Lavezzi e Maggio. Sui ricami di Hamsik e Datolo. Il punto della speranza arriva al 90'. Cigarini al volo da fuori area segna un gol strepitoso. Al Milan, in 10 per l'espulsione di Abate, tremano le gambe. La punizione suprema qualche secondo dopo. La zuccata di Denis fa 2-2. A Mazzarri riesce un altro capolavoro dei suoi, da quando guida il Napoli. Sempre nel recupero erano arrivati i successi sul Bologna e la Fiorentina.

Parma e Genoa, quartieri alti Gasperini ammira dalla tribuna la risurrezione del suo Genoa. L'allenatore è squalificato, ma i suoi in campo ci sono. Eccome. Nella sfida del bel gioco contro la Fiorentina i rossoblù vincono 2-1, ma soltanto alla fine. Passano con Palladino. Per l'esterno ex Juve uno dei più bei gol della giornata. Stop di petto in area su cross di Sculli e gol di tacco al volo. I viola di Prandelli, alla seconda sconfitta consecutiva, tentano la reazione. E la trovano. Marchionni sigla il pari. Poi le voglie di Montolivo e Mutu sbattono sui pali. Gasperini cambia gli esterni e pesca il jolly. Palacio taglia d'esterno per Mesto, che infila Frey e fa impazzire Marassi. Più su del Genoa c'è il Parma. Spinto da due esecuzioni splendide di Bojinov (una sberla di sinistro all'incrocio opposto scagliata da fuori area) e di Paloschi (pallonetto da dentro l'area in caduta). Niente da fare per il Bari di Ventura, prima di stasera miglior difesa della serie A. Guidolin e Ghirardi si fregano le mani e le maglie bianche con croce nera hanno anche smesso di portare male. A quota 17 si respira aria d'Europa.

Le romane in crisi Difficoltà per Roma e Lazio. Ranieri, ancora senza Totti, va sotto a Udine. Recupera con De Rossi, ma ancora Floro Flores punisce i giallorossi. Poi nel finale Vucinic da un metro sbaglia un'occasione enorme. Terza sconfitta consecutiva in casa romanista. E, quello che fa peggio, i giallorossi sembrano in crisi di gioco: i punti in classifica sono soltanto 11. Una piazzola più indietro resta inchiodata la Lazio di Ballardini. Un erroraccio di Muslera, che non trattiene una punizione non irresistibile di Conti, dà il via libera al tocco da ladro di Matri. Zarate, poi, tenta e ritenta di centrare il bersaglio dalla distanza, ma il pareggio non arriva. E Lotito è imbufalito. Più disteso Cellino che ha dato fiducia ad Allegri per il secondo anno consecutivo nonostante gli inizi da brividi e si è visto ripagare: quarto successo in campionato e metà classifica raggiunta.

Si muove la coda Cosmi ha fatto l'elettroshock al Livorno. Una squadra che non segnava mai e subiva in continuazione coglie la seconda vittoria consecutiva, tutte e due per 1-0. Stoppata la corsa dell'Atalanta di Conte. La rete decisiva arriva da Miglionico su corner, grazie anche all'erroraccio di Consigli. Prima gioia per Colomba a Bologna. Adailton e Osvaldo aprono definitivamente la crisi del Siena (inutile la rete di Calaiò nel finale). Giampaolo, in tribuna a scontare l'espulsione, vede l'esonero. Così come Atzori a Catania. Gli etnei perdono in casa contro il Chievo di Di Carlo. I gialloblù, corsa e polmoni, assistiti da ritmo e compattezza, passano 2-1 con il gol decisivo di Marcolini. Un sinistro da fuori area imparabile per riscattare il palo colpito su rigore. 

I risultati Bologna-Siena 2-1, Catania-Chievo 1-2, Genoa-Fiorentina 2-1, Juventus-Sampdoria 5-1, Lazio-Cagliari 0-1, Livorno-Atalanta 1-0, Napoli-Milan 2-2, Parma-Bari 2-0, Udinese-Roma 2-1, domani Inter-Palermo.

La

classifica Inter 22, Juventus 21, Sampdoria 20, Parma 17, Milan 16, Genoa 16, Palermo e Fiorentina 15, Bari, Chievo, Udinese e Napoli 14, Cagliari 13, Roma 11, Lazio 10, Atalanta, Bologna e Livorno 9, Catania 7, Siena 5.

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