Kawashima, il portiere che studia in Italia dallo scout di Buffon

Oggi gli asiatici sfidano per il Paraguay per centrare i quarti di finale

Kawashima, il portiere che studia in Italia dallo scout di Buffon

Frammenti di calcio italiano in Sud Africa, li regala Eiji Kawashima, 27 anni, 1,85 m, portiere del Kawasaki e della nazionale giapponese. Kawashima a 18 anni è stato aggregato alla Primavera del Parma, era uscito dall’Urawa Higashi High School, un ragazzino tenace e niente di più. Quando in un torneo estivo a Vignola è stato schierato titolare ha fatto miracoli, miglior portiere della manifestazione. Il Parma ha inviato immediatamente un fax al suo nuovo club, l’Omiya Ardija ma il giovanotto è stato giudicato incedibile. Niente Italia, ma il suo feeling con il nostro calcio non si è mai interrotto. Approfittando della sosta del campionato giapponese, Kawashima viene ogni inverno da noi per svolgere una preparazione mirata e personale con Ermes Fulgoni, lo scopritore di Gianluigi Buffon.
Dall’inverno del 2001, quando l’intera squadra dell’Omiya venne in Italia per il raduno in vista della ripresa del campionato, Kawashima si ferma una decina di giorni da Fulgoni e lo segue, è stato a Verona e ora si incontreranno nuovamente a Cesena, dove il preparatore è stato ingaggiato per la prossima stagione. Oggi è uno dei punti di forza della sua nazionale, ma nel giorno del raduno era solo il numero due, poi l’ottima prestazione contro l’Inghilterra in un’amichevole premondiale lo ha promosso fra i pali. «Il mio obiettivo è giocare in Premier League - ha dichiarato Kawashima che parla correttamente l’italiano -. Ma in Italia c’è la miglior scuola di portieri del mondo». Lo cerca il Wigan, è in scadenza di contratto, l’ottavo contro il Paraguay non è così scontato, ma Kawashima era certo di giocarlo contro gli azzurri.

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