L’amico «Non li ho seguiti per paura Se sono salvo è solo per fortuna»

Tentazione e tormento. Andare o non andare? Seguire o meno nei boschi a caccia di funghi i compagni di giochi, gli amici inseparabili, i «fratelli» maggiori Angelo e Luigi?
Alex Isella, 11 anni, iscritto alla prima media, si è arrovellato a lungo sabato sera. Ma alla fine ha ceduto: «Vado anch’io», ha detto rivolgendosi alla mamma all’alba di domenica mattina. È montato sullo scooter insieme a Luigi. Ma davanti allo spettacolo selvaggio dei salti d’acqua del torrente, giù in fondo alla gola di rocce, ha tremato. Ha visto il pericolo in agguato.
«Sì, ho avuto paura. I sassi erano scivolosi. Non volevo cadere. E poi faceva un freddo cane». racconta in lacrime il giorno dopo la tragedia. «È troppo rischioso. Qui finisce che ci facciamo male», ha urlato agli amici. Li ha prima messi in guardia e poi è riuscito a convincerli a non andare avanti. Ma l’impresa spericolata non era annullata. Era soltanto rinviata di una manciata d’ore. Alex sa che è scampato a una disgrazia. Non ha avuto il coraggio degli amici, ma questo sua paura gli ha salvato la vita. Perché, nel pomeriggio, Angelo e Luigi sono tornati sul torrente gonfio d'acqua. Lui no. Alex ha preferito restare a casa. Stavolta non li ha seguiti. Lo spavento del mattino lo ha inchiodato davanti alla televisione.
Ma quando all’ora di cena il tam tam dell’allarme ha mobilitato tutto il paese per le ricerche, Alex ha capito subito quello che poteva essere successo i suoi amici.
Il pensiero è corso veloce ai due «fratelli» maggiori e a quel desiderio di andare per funghi sulle sponde boschive del torrente che scorre praticamente fuori casa.
PM

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