L’Aquila sogna il Rosa e torna in corsa persino al Giro d’Italia

L’Aquila La terra in pratica non ha mai smesso di tremare, come i lavori di ricostruzione. A L’Aquila si respira aria di rinascita, nonostante qualche scossa riporti sempre a quel terribile 6 aprile. Di corsa verso la ricostruzione. Di corsa nel senso più vero della parola, visto che a L’Aquila le cose le stanno facendo davvero con grande solerzia. Di corsa anche e soprattutto perché da quest’anno ci sarà un team ciclistico abruzzese, che ha scelto come casa (leggi affiliazione) L’Aquila, e che correrà le più importanti corse del mondo con la scritta di una fondazione non profit Forza L’Aquila, impressa sulla maglia. «Con questa nostra iniziativa vogliamo riportare l’eccellenza sportiva nella nostra città ­ spiega Carlo Caione, ex rugbista, che ha avuto l’idea di creare questa associazione -. Noi puntiamo sulla tenacia degli abruzzesi e la generosità degli italiani per realizzare una città dello sport, che sorgerà in Piazza d’Armi, dove si trovava la più grande tendopoli degli sfollati dal sisma, che dovrà avere spazi sociali e di aggregazione anche per i diversamente abili e gli anziani. Questo è un progetto ambizioso, che in questi giorni stiamo presentando alle istituzioni, ma oggi va ringraziata per prima l’Acqua & Sapone, che ha accettato di darci una mano e di portare in giro per il mondo il messaggio di Forza L’Aquila».
L’Acqua&Sapone di Stefano Garzelli, ex delfino di Marco Pantani alla Mercatone Uno e vincitore del Giro d’Italia nel 2000 si è presentata ieri pomeriggio al teatro Ridotto, tornato agibile e inaugurato con un concerto proprio l’altra sera. Un teatro incastonato nel cuore della città ferita, in piena zona rossa, adiacente al teatro Stabile ancora in stato di sicurezza, e di fronte alla scuola De Amicis che tornerà un giorno - si spera non molto lontano - ad accogliere i suoi studenti grazie agli amici d’Abruzzo: Laura Pausini e colleghe, che raccolsero fondi con il concerto del Meazza.
La formazione abruzzese, voluta da un ex gregario di Francesco Moser, Palmiro Masciarelli, da quest’anno sarà diretta da Ivan De Paolis, aquilano doc, giovanissimo manager del team, che il dramma del terremoto l’ha vissuto molto da vicino. «Il nostro team sarà veicolo di sensibilizzazione ­ dice Ivan, 36 anni -. Questi mesi sono stati durissimi per tutti noi, ma grazie a Dio noi abruzzesi non siamo rimasti con le mani in mano e quel che più ci conforta è che le istituzioni non sono state da meno». Tra gli ospiti anche Angelo Zomegnan, il direttore del Giro d’Italia, che sabato sera era a Lucera, dove è stata presentata l’11ª tappa del prossimo Giro, che si correrà il 19 maggio e arriverà proprio a L’Aquila. «Sarà la tappa più lunga, penso e spero che sarà anche una delle tappe più suggestive e significative della corsa rosa ­ ha spiegato il patron del Giro -. Incoraggiati dall’appello del presidente della Repubblica Napolitano lo scorso mese di maggio, noi siamo stati ben felici e orgogliosi di raccogliere il suo invito». Presenti anche due rugbysti azzurri, Carlo Festuccia e Andrea Lo Cicero, e il pilota di F1, Jarno Trulli. «Ho nel cuore questa terra e il ciclismo. Quando posso vado in bicicletta e questo progetto lo trovo semplicemente fantastico», dice il nuovo pilota della Lotus che aggiunge: «A metà febbraio cominceremo con i test su pista».
Poi si è parlato anche di ciclismo, soprattutto con Stefano Garzelli, il capitano. «Le maglie non sono ancora quelle ufficiali (la scritta “Forza L’Aquila” apparirà in grosso sulla schiena), ma spero si possano vedere tante volte e bene, per due ragioni: perché vorrà dire che il nostro team avrà vinto qualcosa di bello, ma soprattutto perché più si vedono le maglie e più vince anche il nostro progetto». Poi una battuta sulla corsa che l’ha visto vincitore nel 2000. «Io mi accontento di correrlo come un anno fa: da protagonista ­ dice il varesino residente in Spagna, che a luglio compirà 37 anni -. Il sogno? Scrivere anche per un sol giorno “Forza L’Aquila” sulla maglia rosa. Sarebbe davvero fantastico».
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