L’INTERVISTA EDWARD DE BONO

Primo consiglio: «Non sprecare la metà del proprio tempo a parlare male dell’avversario». Edward De Bono, nato a Malta 76 anni fa, è considerato il guru del pensiero creativo ed è l’inventore del «pensiero laterale»,cioè la capacità di affrontare i problemi da diverse angolazioni. A lui si ispirano i teorici del coaching individuale, vale a dire l’«addestramento» di manager e politici che nei Paesi anglosassoni va per la maggiore e che ora si fa strada anche da noi.
In Italia per una conferenza alla Camera, De Bono dà uno sguardo ai politici di casa nostra, alle loro mancanze e al loro bisogno di una formazione che superi sia le scuole di partito sia le consulenze di immagine.
Professor De Bono, a cosa serve il «coaching» politico?
«Il coaching individuale è un metodo efficace, molto usato ad esempio negli Usa con i manager. In ambito politico può essere ancora più utile, perché i leader di partito e gli amministratori locali si confrontano quotidianamente con il pubblico e hanno bisogno di una preparazione specifica per trasmettere nel modo giusto le proprie idee e per imparare a organizzare la propria mente».
In Italia c’è una certa disaffezione della gente verso la politica e i movimenti della cosiddetta «anti-politica» fanno presa. Questo nuovo tipo di addestramento potrebbe essere un antidoto?
«Certo. Nella misura in cui i politici riescano finalmente a costruire qualcosa per il bene della gente. E a comunicarlo nel modo giusto».
Cosa servirebbe alla politica italiana per rinnovarsi?
«In Italia l’età media dei politici è troppo elevata: invecchiando si guadagna esperienza, ma si perde creatività. Per fare una politica nuova, i leader italiani dovrebbero dimostrare che lavorano per il bene delle persone e non solo per essere eletti».
Oltre a questo, cosa deve fare un buon politico?
«Raccogliere il consenso, certo. Ma un buon leader deve soprattutto imparare a comunicare e a capire cosa la gente vuole. E deve saper portare idee nuove. Evitando assolutamente di impiegare la maggior parte del tempo che ha a disposizione per attaccare l’altra parte».
Una stoccata a leader di partito e amministratori italiani.
«So solo che chi sta cominciando ad allenare i vostri politici sta incontrando grosse difficoltà».

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