Ladri in chiesa, rubate le ostie consacrate

I carabinieri indagano negli ambienti delle sette sataniche

Marco Pirola

Quando ha aperto il tabernacolo, don Giuseppe non voleva credere ai propri occhi. Si è inginocchiato ed ha recitato la particolare preghiera prevista quando viene scoperto un furto particolare: quello delle ostie consacrate.
Dall’interno dell’altare ne erano sparite addirittura quindici. Al prete non è rimasto altro da fare che recarsi alla caserma dei carabinieri e sporgere denuncia contro ignoti ed avvisare il vescovo del furto. La chiesa dove è avvenuta l’irruzione sacrilega si trova alla periferia di Vedano proprio al confine con Lissone. Isolata, non è la prima volta che viene presa di mira dai ladri, ma fino ad ora il tabernacolo sacro era rimasto inviolato.
Una chiesetta storica che la leggenda popolare vuole fondata dai lissonesi durante l’invasione del Barbarossa, per ringraziare di essere stati risparmiai dai saccheggi delle sue truppe. Il furto sacrilego è da attribuirsi ad un gruppo di satanismi dal momento che il valore delle ostie è solo nel significato religioso e simbolico che rappresentano. Una volta consacrate infatti sono il corpo di Cristo che si trasmette ai fedeli durante l’Eucarestia nella santa Messa.

Nel mercato delle messe nere, quelle celebrate dai satanisti, le ostie consacrate sono molto ricercate per poter celebrare il rito di evocazione del demonio. In quel di Brugherio ad un paio di chilometri di distanza c’era il covo delle Bestie di satana i cui componenti sono stati recentemente condannate per gli omicidi commessi durante i loro rituali.

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