Telefoni interrotti dai ladri di rame. Ma le bollette arrivano lo stesso

In una località vicino Melfi, in provincia di Potenza è scesa in campo anche la Federconsumatori

Telefoni interrotti dai ladri di rame. Ma le bollette arrivano lo stesso

Avete amici a Palorotondo, vicino Melfi? Non potrete telefonare nemmeno per un breve saluto. Sì, perché dall'ottobre del 2015 i ladri di rame, rubando i cavi, hanno interrotto tutte le linee che, da oltre un anno, risultano inesistenti.

Ma il paradosso più grande è che nonostante l'increscioso episodio, continuano ad arrivare le bollette telefoniche da parte della Telecom.

La notizia, apparsa su “La Gazzetta del Mezzogiorno”, mette in evidenza come ci sia stato sì un intervento da parte della compagnia telefonica, ma gli apparecchi continuano a non funzionare. E le bollette non si sono fermate.

Sul giornale regionale, un cittadino di Palorotondo che ha deciso di non pagare più per un servizio inesistente, ha dichiarato che le fatture inevase gli sono state contestate. Paradosso nel paradosso.

In campo è scesa anche la Federconsumatori di Potenza che ha subito inviato una segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico. Contestualmente è stata avviata la procedura di conciliazione al Corecom per l’annullamento delle bollette precedenti non saldate.

I ladri del cosiddetto "oro rosso", sono così numerosi ormai che il ministero dell'Interno ha istituito un osservatorio per monitorare (o almeno queste sono le intenzioni) la situazione grazie anche alla “sicurezza partecipata” cioè la collaborazione dei cittadini. L'obiettivo è contrastare la criminalità a tutela del rame. Ma, evidentemente, per adesso non basta.

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