Lavavetri, coro di sì all’ordinanza

Firmata l’ordinanza antilavavetri. Dal 1 novembre al 30 giugno cento euro di multa a chi ostacola il traffico in città (compresi i giocolieri romeni, i venditori e i parcheggiatori abusivi), eventuale sequestro dei proventi e degli arnesi di lavoro. Infine l’improbabile reinserimento. Era ora. Ma il pericolo è che il provvedimento affondi in una città dove i controlli sono sporadici e mal sopportati.
Lo sa bene l’opposizione capitolina che dopo essere scesa in strada con un demagogico e buonista spazzolone segna un gol a porta vuota. «Con tutti i tagli al personale delle forze dell’ordine chi controllera? - commenta il consigliere regionale pidiessino Simone Gargano -. Chi avrà 100 euro da pagare per far fronte alla multa? Questo atto della giunta Alemanno si rivelerà difficilmente applicabile, ancor di più in un momento come questo in cui tutte le forze di polizia e i vigili urbani lamentano carenze di organico».
Non è dello stesso avviso il sindaco Alemanno che, almeno, la buona volontà ce la mette tutta. «Non è un provvedimento retorico - spiega il primo cittadino - l’ordinanza è stata sollecitata più volte dai cittadini. E poi capofila in questo tipo di provvedimento è stato il sindaco di Firenze Leonardo Domenici. L’obiettivo è promuovere una vita ordinata ed evitare scorciatoie che inducano a scelte di carattere illegale, abusivo e di disturbo. È incentrata sull’idea della strada: nessuno deve molestare gli automobilisti per alcun motivo». Ma il provvedimento non vuole essere solo sanzionatorio. Chi sarà riconosciuto in «evidente stato di bisogno», infatti, non sarà multato e sarà avviato, come ha spiegato il sindaco, ai servizi sociali per offrire un percorso di inclusione sociale e di sostegno alla marginalità.
Fabrizio Santori (Pdl), presidente della commissione sicurezza del Comune, parla di «ulteriore passaggio per portare la difesa della sicurezza e del decoro a Roma a un livello qualitativamente più alto». «Non per niente - continua - è stata pensata sulla base delle segnalazioni dei cittadini e sarà applicata innanzitutto a tutela delle donne e degli anziani. Sono proprio le fasce più deboli a essere spesso oggetto di minaccia ai semafori, dove devono soggiacere alle prepotenze dei lavavetri per timore delle reazioni di quest’ultimi». «Questo provvedimento - conclude Santori - rappresenta un nuovo passo avanti per portare Roma agli standard qualitativi delle altre capitali europee, nelle quali la presenza di lavavetri, ambulanti abusivi, venditori di merci varie, giocolieri agli angoli delle strade è del tutto impensabile».
«Finalmente Roma si allinea alle città più civili - aggiunge il presidente del Municipio XVIII Aurelio Daniele Giannini-. Con l’ordinanza che impedisce il lavaggio dei vetri ai semafori, il sindaco Alemanno ha cancellato uno degli elementi più visibili del degrado in cui la capitale è scivolata negli ultimi quindici anni di amministrazione cittadina». «Da parte sua il Municipio XVIII non solo plaude alla decisione del sindaco - prosegue - ma ha già dimostrato di vederla nella stessa maniera quando lo scorso 10 settembre il Consiglio Municipale ha votato una risoluzione per attivare il comandante della polizia municipale, il comandante del XVIII Gruppo della Municipale e il Sindaco a far rispettare l’articolo 190 del Codice della strada. Da qualche settimana le piazze del Municipio sono tornate all’ordine, e ora anche il sindaco ha risposto al nostro appello». Ieri, intanto, in città pochi lavavetri all’opera. L’ordinanza fa paura anche se in pochi hanno capito che sarà operativa solo tra dieci giorni.
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