L'eco-patente approda nelle scuole guida

L'iniziativa, al via in ottobre, coinvolgerà 200mila allievi delle autoscuole di Confertaai. Agli allievi sarà insegnato come condurre una vettura nel modo più eco-compatibile possibile. Corsi di formazione anche per i docenti. Premi, tra cui una Fiat 500, a chi supererà il test finale

Arriva l'ecopatente: da ottobre a marzo circa 200.000 allievi delle 700 autoscuole di Confedertaai aderenti all'iniziativa avranno la possibilità di seguire dei corsi gratuiti per una guida eco-compatibile.
Il progetto, promosso da Caa group in collaborazione con Legambiente e Confedertaai (Confederazione titolari autoscuole agenzie d'Italia) e con partner come Fiat, Eni, Magneti Marelli e Bosch, prevede una serie di lezioni teoriche a cui seguirà un quiz finale di 10 domande. Chi riuscirà a superarlo otterrà una card, l'ecopatente, che permetterà alcuni vantaggi pratici come la precarica gratuita di 100 punti sulla tessera «You and Agip» e il sorteggio, tra tutti i partecipanti, della vettura ecologica Fiat 500 Pur-02.
Gli stessi docenti delle autoscuole si prepareranno ai corsi di eco-guida dopo uno stage formativo che si svolgerà nei prossimi giorni a Iesolo, Latina, Amantea e Torino. I corsi per i docenti saranno tenuti dai due segretari nazionali di settore di Confedertaai Paolo Colangelo e Orazio Mannarino.
«Ci sono alcuni accorgimenti pratici per riuscire ad ottenere una guida rispettosa dell'ambiente, che è diversa da una guida normale. Ad esempio - ha sottolineato Giorgio Schiavo, presidente della Confedertaai - è importante un uso ridotto del cambio. Nelle curve non è sempre necessario scalare la marcia e poi girare. Evitandolo si risparmia carburante e
si diminuiscono le emissioni». «Stiamo rivisitando i test d'esame per la patente di guida per modernizzarli. L'obiettivo - ha dichiarato Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione - è inserire delle domande sul sistema di guida ecologica. Questo non soltanto per i neopatentati, ma anche per gli esami che danno accesso a una professione dedicata al trasporto delle cose e persone». «Con questo progetto si può parlare di ambiente non solo con gli ambientalisti, ma si possono comunicare cose serie con linguaggi più giovani - ha dichiarato Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - partendo dai bisogni dei giovani. Legambiente può dare consigli scientifici e tecnici per inquinare meno, come l'utilizzo di carburanti eco-compatibili».