A Letizia Moratti conferito il premio "Donna a Milano 2010"

A conferirglielo stasera alla scuola militare Teuliè è la Fondazione Donna a Milano Onlus istituita cinque anni fa da Maria Rita Gismondo, direttore del Laboratorio di Microbiologia Clinica dell'ospedale Sacco, che dal 2007 premia una cittadina milanese che si è distinta nel proprio ambito professionale

Se ieri per il sindaco è stato il giorno delle contestazioni (ma cnhe degli applausi e delle strette di mano durante il corteo), oggi è quello degli apprezzamenti. Poco più di ventiquattr'ore dopo i fischi e gli insulti ricevuti dai facinorosi che hanno funestato le celebrazioni del 25 aprile Letizia Moratti riceverà il premio "Donna a Milano 2010". A conferirglielo stasera alla scuola militare Teuliè è la Fondazione Donna a Milano Onlus istituita cinque anni fa da Maria Rita Gismondo, direttore del Laboratorio di Microbiologia Clinica dell'ospedale Sacco, che dal 2007 premia una cittadina milanese che si è distinta nel proprio ambito professionale. Quest'anno il comitato scientifico della Fondazione presieduto da Zur Hausen Harald, premio Nobel per la medicina 2008, ha fatto ricadere la scelta su Letizia Moratti. "Quale prima donna- spiega la professoressa Gismondo- che ha aperto la strada al femminile come sindaco della città. Una donna che con tenacia ha consentito a Milano di essere la capitale di Expo 2015". Un tributo che le verrà riconosciuto in una cerimonia nei solenni saloni della Scuola militare Teuliè alla presenza degli assessori comunali, alla salute Giampaolo Landi di Chiavenna, al bilancio Giacomo Beretta ed alla famiglia, scuole e politiche sociali Mariolina Moioli. La manifestazione di questa sera sarà anche l'occasione per Donna a Milano Onlus di presentare il progetto "Orfanotrofio di Tibnin" al quale Roberto Vitale, portavoce del Contingente Italiano delle Nazioni Unite in Libano nell'operazione Leonte, ha destinato i proventi del libro "Lampi di guerra sul Libano" la cui prefazione ed il prologo sono stati scritti dal ministro degli Affari esteri Franco Frattini e dall'ambasciatore Gabriele Checchia.

Commenti