Letizia Moratti fa il trasloco e si commuove Pisapia a Palazzo Marino: "Giunta in 15 giorni"

"È normale, dopo 5 anni di lavoro insieme, sarebbe stato strano non
commuoversi&quot;. Così il sindaco uscente Letizia Moratti, a margine della presentazione del bilancio di fine mandato. <strong>Guarda le foto</strong>: <strong><a href="/fotogallery/la_moratti_trasloca_palazzo_marino/moratti-palazzo-marino-trasloco-comune-milano/id=3128-foto=1-slideshow=0">trasloco</a></strong> / <strong><a href="/fotogallery/insediamento_pisapia_palazzo_marino/pisapia-moratti-comune-milano-palazzo-marino/id=3132-foto=1-slideshow=0">passaggio di consegne</a></strong><br />

Milano - Archiviate le polemiche della campagna elettorale e i festeggiamenti - o le delusioni - relativi al dopo voto, la macchina comunale di Palazzo Marino si rimette in moto. L’ufficio centrale elettorale del Tribunale di Milano ha notificato alla segreteria generale del Comune l’atto di proclamazione di Giuliano Pisapia a sindaco di Milano. Pisapia avrà per legge dieci giorni di tempo per convocare la prima seduta del Consiglio comunale che si dovrà tenere entro i primi 10 giorni successivi. Nel pomeriggio Pisapia riceverà dal sindaco uscente.

La Moratti: anni intensi e difficili Un personale "bilancio positivo" quello di cui parla Letizia Moratti a conclusione della propria esperienza alla guida dell’amministrazione milanese. Pur avendo premesso di voler parlare esclusivamente del bilancio economico del Comune, il sindaco uscente ha concesso poche parole per raccontare quanto accaduto in questi ultimi 5 anni. "È stata una grande esperienza - ha detto - bellissimo dedicare questi cinque anni alla mia città, l’ho fatto con amore". Stamattina, invece, in occasione del saluto ai dipendenti comunali, la Moratti aveva riportato il tempo trascorso a Palazzo Marino come "anni intensi e difficili. Abbiamo lavorato insieme - ha detto alle circa 200 persone presenti - senza gravare sui cittadini in momenti difficili di crisi economica. Lo abbiamo fatto grazie al vostro impegno, alla vostra professionalità, al vostro amore. Continuate con questo amore - aveva concluso - perchè è questo che dobbiamo dare alla nostra città".

"Lascio un bilancio in attivo" Un bilancio con un saldo in attivo di 48 milioni di euro. Questa l’eredità finanziaria che il sindaco uscente di Milano lascia al suo successore. "Lasciamo alla nuova amministrazione - ha dichiarato la Moratti - un bilancio con un saldo attivo tra entrate e investimenti di 48 milioni di euro, senza aver mai gravato sui cittadini e sulle imprese e consentendo alle nostre società di investire nei servizi ai cittadini. Il tutto in assoluta e indiscutibile trasparenza". Un risultato non facile da raggiungere, ha spiegato l’ex sindaco, anche a causa della crisi che ha colpito duramente i bilanci degli enti locali, già messi a dura prova dal patto di stabilità.

Dimissioni dall'Expo? Oggi non ne parlo  La Moratti ha glissato davanti alle richieste rinnovate oggi dal Pd di rinunciare al ruolo di commissario straordinario dell’Expo dopo la sconfitta elettorale. "Oggi parliamo del bilancio del Comune", ha tagliato corto il sindaco ricorrendo alla sua consueta formula utilizzata per evitare le domande più insidiose.

Pisapia a Palazzo Marino Il nuovo sindaco di Milano è arrivato a Palazzo Marino per il suo primo ingresso ufficiale in Municipio. Fendendo una folta schiera di giornalisti e telecamere è entrato dal portone principale di Palazzo Marino e, come primo atto, ha salutato i commessi della portineria. Gli stessi commessi gli hanno donato una composizione floreale arancione, colore ufficiale della sua campagna elettorale, augurandogli buon lavoro. Salite le scale per raggiunge il salone d’onore di Sala Orologio, Pisapia ha avuto un breve colloquio privato con l’ex sindaco Moratti, prima della cerimonia ufficiale per il passaggio delle consegne. Un ringraziamento a quanti "si sono impegnati per Milano in questi 5 anni". Queste le prime parole del neo sindaco al passaggio di consegne.

Tra i due un colloquio cordiale "Con Letizia Moratti - ha detto Pisapia - ci siamo parlati con molta serenità e con reciproco rispetto: credo che anche questo sia un segnale della volontà di un lavoro comune, ciascuno nel proprio ruolo, diverso chiaramente dal passato, per il futuro di Milano". Archiviati dunque i veleni della campagna elettorale, Pisapia ha teso la mano alla Moratti e alla sua dichiarata volontà di continuare a lavorare per il bene di Milano. "Ci crediamo tutti e due - ha affermato il sindaco - io ho un impegno programmatico, lo manterrò e credo di averlo già mantenuto in questi giorni: questo è un segnale importante per chi mi ha votato e anche per chi non mi ha votato perché possa così avere fiducia in me". 

Giunta in 15 giorni, metà donne Quindici giorni per fare la giunta con la promessa che la metà degli assessori sarà donna: questo l’annuncio del neosindaco. "La giunta sarà pronta entro due settimane - ha assicurato Pisapia - l’unica cosa che sono sicuro di poter garantire è che sarà composta per il 50% di donne e che tutti i componenti della Giunta saranno persone competenti, con la loro professionalità, la loro coerenza personale e soprattutto con la volontà di dimostrare generosità per Milano".

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