Cibo: in Italia calano gli sprechi

Lo spreco alimentare diminuisce in Italia, grazie a una rinnovata sensibilità sul tema: ecco che cosa dicono i dati e cosa è cambiato in quattro anni

Cibo: in Italia calano gli sprechi

Italiani più sensibili e attenti con lo spreco di cibo. Se quattro anni fa la metà degli italiani affermava di buttare via il cibo quasi ogni giorno, nel 2018 solo l’1% della cittadinanza ha affermato la stessa cosa. Accade anche grazie al fatto che, negli ultimi 9 anni, esiste una campagna contro lo spreco alimentare, Spreco Zero di Last Minute Market.

Lo spreco di cibo pro capite settimanale nel Belpaese è di 700,7 grammi, cioè 3,76 euro alla settimana e 196 euro all’anno: lo dicono i test scientifici dei "Diari di famiglia" del progetto Reduce - Ministero dell'Ambiente / Università di Bologna Distal. In tutta Italia lo spreco domestico si attesta a quasi 12 miliardi di euro, cui vanno aggiunti gli sprechi di filiera, cioè 3 miliardi di euro. Precisamente lo spreco complessivo stimato è di 15.034.347.348 euro.

Nelle scuole la situazione non cambia. L’avanzo medio è di 90 grammi nel piatto di ogni studente nella propria mensa scolastica, di cui 27 grammi di cibo intatto.

Sono dati - chiarisce l presidente di Last Minute Market Andrea Segre - che testimoniano l'importanza di buone pratiche da individuare, adottare e veicolare sul piano degli enti pubblici, delle imprese, delle scuole, così come sul piano personale, nel quotidiano delle nostre case. […] Le buone pratiche individuate e condivise, adottate sul territorio nazionale da soggetti pubblici e privati, sono esperienze rilevanti e innovative è importante favorire la diffusione e la replica sul territorio”.

Intanto sta per arrivare la settima edizione del Premio Vivere a Spreco Zero, un riconoscimento dedicato agli studenti che abbracciano la prevenzione e la riduzione degli sprechi.

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