Brusar la Vecia: la tradizione di Capodanno a Levico Terme

Un addio all'anno vecchio piuttosto caratteristico e scenografico a Levico Terme, dove ha luogo la manifestazione "Brusar la Vecia": ecco come si svolge

Brusar la Vecia: la tradizione dell'ultimo dell'anno a Levico Terme

Il periodo di Natale è storicamente ricco di tradizioni, religiose, ma anche popolari. Non fanno eccezione l'ultima notte dell'anno, molto attesa a Levico Terme, e il giorno di Capodanno. L'avvicendamento di queste due giornate è spesso sentito come il momento giusto per dire addio ai brutti ricordi e sperare nell'arrivo di migliori fortune.

Le tradizioni popolari hanno spesso modi molto colorati e vivaci per dire addio a quanto di brutto è accaduto nell'anno che va a concludersi. In alcuni casi l'attenzione si concentra nel propiziare maggiori fortune per l'anno venturo, in vista del Capodanno, in altri si punta letteralmente a "mandare in fumo" la sfortuna e le cattiverie sperimentate nei dodici mesi precedenti. Un misto di scaramanzia e cultura regionale, che in ogni caso contribuisce a rendere più ricca la storia e la cultura popolare. Ne sanno qualcosa a Levico Terme, dove il dire addio all'anno che sta finendo assume tinte piuttosto "accese".

Brusar la Vecia: Levico Terme e l'addio all'anno passato

Il momento della fine dell'anno è decisamente sentito a Levico Terme. Qui ogni anno si svolge un pittoresco e affascinante mercatino natalizio, dove dolci tipici della regione e vin brulé si mescolano all'artigianato locale e a una piccola fattoria degli animali. Visitare questa manifestazione e concedersi qualche piacevole strappo alla dieta è senz'altro un ottimo modo per ingannare l'attesa.

A Levico Terme la tradizione popolare vuole che l'attenzione si concentri sulla volontà di cancellare quanto di brutto è accaduto nell'anno che volge al termine. Malattie, perdite economiche, personali, qualche intoppo di troppo. Tutto ciò che non è andato per il verso giusto finisce nel calderone delle invettive contro l'anno passato.

La vendetta contro l'anno passato si svolge in maniera molto divertente e coinvolgente, prendendo il via lungo la strada antistante il mercatino di Natale allestito nei giardini del Parco Asburgico. Da lì le persone si incamminano verso la piazza dove si trova la "Vecia", rappresentazione gigante (alta alcuni metri) in cartapesta dell'anno vecchio.

Durante il percorso attraverso le vie di Levico Terme vengono scandite varie invettive contro l'anno che sta finendo, oltre a recitare lo slogan principale ovvero "Brusa la Vecia, brusa!". A rendere ancora più colorito e scenografico ad alcuni vengono fornite delle torce, che trasformano la camminata in una suggestiva fiaccolata.

Nel corso di quella che è definita la Fiaccolata dei Quartieri ci si raduna in un primo momento per assistere al "Processo alla Vecia", con un tribunale chiamato a sentenziare la condanna o l'assoluzione dell'anno passato. Un tribunale generalmente poco incline all'assoluzione, tanto da rimandare poco dopo alla punizione per l'anno cattivo.

Emessa la condanna il percorso prosegue fino a raggiungere il luogo dove la strega di cartapesta verrà data alle fiamme. Con l'accensione del fuoco vengono fatti bruciare la sfortuna e i brutti momenti dell'anno passato, augurandosi che tali disgrazie non si ripetano nei mesi che verranno. Una volta "regolati i conti" con l'anno passato arriverà finalmente il momento di dare il via ai preparativi per attirare a sé la fortuna del nuovo anno.

Foto Chiesa del Redentore: Syrio / Wikimedia

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