Luis Fabiano al Milan. Ma soltanto se parte Huntelaar

«Il Milan tornerà grandissimo e vincente, e lo farà molto presto - ha fatto sapere il presidente Silvio Berlusconi attraverso un’intervista sul settimanale Oggi in edicola questa mattina -. E a proposito dei rumors sul mio disimpegno - ha continuato -, dico che intanto bisognerebbe capire se ci sia qualcuno, vero appassionato del Milan, disposto a investire più di quei 50 milioni di euro l’anno che ci mette la mia famiglia. Il Milan è la squadra che ha vinto più trofei al mondo, più del mitico Real Madrid di Bernabeu, al quale è stato dedicato addirittura uno stadio. E io, grazie al Milan, sono il presidente che ha vinto di più nella storia del calcio. Il secondo è proprio Bernabeu che ha vinto meno della metà dei miei trofei. Il filosofo Vico diceva che nella storia ci sono corsi e ricorsi. Penso che valga anche per la storia del calcio. Il Milan tornerà grandissimo e vincente, e lo farà molto presto». Una botta di ottimismo che apre il mercato rossonero con alcune controindicazioni: l’altra mano di Dio sta arrivando a Milano, basta che Klas Huntelaar accetti il Fenerbahce e il centravanti della Seleçao Luis Fabiano è cosa fatta: «Piace storicamente al Milan e lo scorso anno ho parlato spesso con lui, c’è sintonia - ha confermato Adriano Galliani -. Potrebbe essere lui il nuovo acquisto. Ma se nessuno parte, nessuno arriva». Filosofia stranota asciugata in parole chiare: Huntelaar fai il bravo.
L’olandese spera in una chiamata del Tottenham, i londinesi hanno dato le loro priorità e lo hanno messo dietro Cavani e Iaquinta, se saltano i primi due, tocca a lui. Nel frattempo resiste l’offerta turca, economicamente in grado di pagare la clausola rescissoria di Luis Fabiano, 10 milioni di euro al Siviglia, e la metà di Lazzari. A proposito, ieri Cellino in via Turati non si è visto, il Milan continua a essere senza allenatore, ballano poche centinaia di migliaia di euro che nessuno vuole tirare fuori. Amelia comunque c’è, come Storari alla Juventus e forse Abbiati al Genoa, ultima novità di mercato dopo il mancato accordo con il Chievo per tesserare Sorrentino.
Diego Milito non ha ancora rinnovato ma è tutto fatto: il suo contratto diventa un quadriennale a 5 milioni a stagione premi compresi, il suo manager Fernando Hidalgo ha confessato quasi arrossendo che adesso è felice: «Il Real non mi ha mai chiamato e Diego ha sempre voluto l’Inter. Lui vorrebbe finire qui la sua carriera». E se non tornerà a battere cassa sarà così, con questo quadriennale arriva alla soglia dei 35. Difficoltà per Nicolas Burdisso alla Roma, l’Inter questa volta sembra molto decisa, vuole cash. Lo stesso Hidalgo che ne cura gli interessi, ha spiegato che c’è una reale offerta del City di 12 milioni. Rosella Sensi ha chiamato Moratti e gli ha rinnovato la volontà di tenersi il giocatore che vuole solo e soltanto la Roma. Ha messo sul piatto Andreolli, ex Inter ora tutto della Roma, e 4 milioni in contanti. Il centrale difensivo avrebbe già delle richieste per una comproprietà da Bologna, Parma e Lecce, lunedì ci sarà un incontro fra i due presidenti.
Ultime da Madrid: mentre in Spagna si dicono convinti di un ammorbidimento dell’Inter sulla cessione di Maicon, il suo agente Antonio Caliendo corregge il tiro: «Non so se le cose stiano così, fin quando non mi troverò di fronte a delle cifre ufficiali, non posso esprimermi. Con Benitez non ho ancora parlato, ma penso sia difficile trovare un allenatore a cui non piaccia Maicon. La telenovela dell’estate? Potrebbe essere». Il Real offre meno di 20 milioni, l’Inter con quei soldi prende uno che non vale un terzo di Maicon.

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