Il lungomare vietato ai pedoni e il posteggio che non funziona

Il lungomare vietato ai pedoni e il posteggio che non funziona

Era il 25 giugno 2009 quando Claudio Burlando inaugurava al termine di una festosa biciclettata di gruppo la nuova passeggiata a mare con parcheggio interrato di Sestri Levante. Un’opera iniziata nel lontano 2005 e ovviamente mai finita. Neppure nove mesi dopo che il presidente della Regione l’ha inaugurata. È una delle «grandi opere» in stile Burlando, di quelle che basta tagliare il nastro e annunciarle per considerarle finite. È una di una lunga lista. È uno degli esempi di cosa si fa per poter dire di aver «fatto» qualcosa, per poter vantare risultati anche grazie alla grancassa mediatica che accompagna l’evento insieme a bottiglie di champagne e sforbiciate di rappresentanza.
La passeggiata a mare di Sestri Levante sarebbe addirittura l’esempio di come un’amministrazione non riesca a finire un lavoro dopo anni di promesse e rinvii. Eppure il governatore, nella sua fitta agenda di inaugurazioni, non ha escluso neppure questa grande incompiuta, pagata anche grazie a contributi europei arrivati tramite la Regione. In occasione della sua visita «istituzionale» nel giugno scorso, Burlando ha tagliato il nastro del parcheggio interrato realizzato all’inizio della passeggiata, dal lato di Chiavari e pazienza se lo stesso lungomare risulta ancora in alcuni tratti impraticabile, con cantieri che impediscono il passaggio dei pedoni costringendoli a dividere una lingua di asfalto con i ciclisti. I lavori non sono neppure a buon punto.
Ma persino lo stesso parcheggio è un monumento all’inefficienza. E una recente mareggiata ha offerto l’ultima dimostrazione. Realizzato non a caso in un’area che i sestresi hanno sempre chiamato «piscinetta», alle prime ondate è stato sommerso dall’acqua, con le auto posteggiate che sono state spostate in tutta fretta dai proprietari. Proprietari che per lo meno non hanno pagato il pedaggio. Sì, perché il posteggio interrato prevedeva (nei sogni degli amministratori) almeno una resa economica. Alcuni posti auto sarebbero stati affittati annualmente o mensilmente, altri restavano disponibili per chi pagava una quota oraria. Poche settimane dopo l’inaugurazione però la sbarra che garantiva l’accesso al silos è stata abbattuta da un’auto e da allora nessuno l’ha più rimessa in funzione, con il risultato che chiunque può accedere e uscire dal posteggio senza pagare un centesimo.
Quando ha tagliato il nastro Burlando però almeno il posteggio era funzionante? Più o meno. A patto cioè che si ammetta che agli «inauguratori» non interessa nulla dei disabili. Se le auto avevano infatti libero accesso al silos, gli ascensori per disabili non erano neppure stati installati. E oggi che invece esistono, restano comunque inaccessibili e inutilizzabili, sbarrati come sono dalle grate del cantiere aperto.
Solo ad ulteriore compendio di una situazione grottesca va detto che lungo la passeggiata a mare, pur se in una zona diversa da quella del parcheggio e più precisamente davanti alla spiaggia dello storico leudo, era stata realizzata una fontana a raso, con zampilli che sarebbero dovuti uscire da feritoie a livello della pavimentazione. Si cerca disperatamente qualcuno che abbia mai visto una goccia d’acqua uscire. L’importante è annunciare e inaugurare.
(1 - continua)

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