Il lusso dei record non conosce la crisi

Il lusso non passa di moda. E non conosce crisi. Anticiclico per eccellenza, il settore dei consumi d’alta gamma continua a godere di ottima salute: nel 2012 batterà il record dei 200 miliardi di euro con una crescita stimata intorno al 6-7% a tassi di cambio costanti. Non si arresta dunque la marcia trionfale iniziata l’anno scorso, chiuso con una crescita complessiva del 10% rispetto a quello precedente, trainata dalla Cina e dagli altri Paesi emergenti.
Ma non solo: la novità, come mette in evidenza l’Osservatorio Altagamma, è la ripresa delle vendite anche nei mercati maturi, come gli Stati Uniti e buona parte dell’Europa, grazie ai flussi turistici e al peso crescente dei Paesi dell’Est. Resta invece difficile la situazione di Giappone, Spagna e - in contrasto con i crescenti successi del made in Italy - Italia. Da qui la necessità per il nostro Paese di «far sì che alla crescita dell’esportazione di prodotti di eccellenza- sottolinea il presidente della Fondazione Altagamma, Santo Versace - corrisponda una crescita dei consumi interni». E qui l’arma vincente sono gli accessori: dai più costosi, come gioielli e orologi, alle più «democratiche» calzature e pelletteria, sono comunque i più venduti, senza distinzioni geografiche. Più esclusivi sono, meglio è: «Dopo la democratizzazione degli anni ’90 e il consolidamento del mercato negli anni 2000, stiamo assistendo ora ad una polarizzazione dei consumi, in cui il segmento vincente torna ad essere quello più alto, il lusso assoluto», afferma Claudia D’Arpizio, partner di Bain & Company, autrice del Monitor Altagamma. Una punta di diamante destinata a rafforzarsi sempre più, con un trend di crescita che a fine anno si dovrebbe attestare intorno al 7-9 per cento. «I dati reali di fine anno saranno probabilmente migliori delle nostre previsioni - ha aggiunto Claudia D’Arpizio - beneficiando sia dell’effetto cambi, sia della performance di alcuni mercati».
Sotto i riflettori, in particolare, ci sono, oltre alla Cina e all’India, anche alcune new entry fra i consumatori di lusso: il Sud Africa, l’Asia centrale e il Sud-est asiatico, con l’Indonesia in testa.

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