Maghi e astrologhi: ogni giorno abboccano 30mila persone

Business da 6 miliardi di euro, in nero. Solo 5 persone su 100 sporgono querela

Sono circa 160mila in tutta Italia, con un business da circa 6 miliardi di euro all'anno, tutto rigorosamente in nero. Ogni giorno 30mila persone si rivolgono a loro per avere un aiuto o una «previsione» e spendono a testa tra 20 e 600 euro: solo uno su 5 poi querela chi l'ha imbrogliato. È la fotografia del «compartò maghi e astrologi» fatta dall'ultimo rapporto del Telefono antiplagio. Tutti si fanno pubblicità, soprattutto sui giornali, sugli elenchi telefonici e su internet e sono presenti ovunque, in primis in provincia di Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo. A sorpresa, il 42% di loro esercita al nord, il 27% al centro, il 18% al Sud e il 13% nelle Isole. La Regione con più maghi e astrologi è quindi la Lombardia, seguita da Lazio, Campania e Sicilia. Tra gli illeciti più frequenti imputati alla categoria l'esercizio del mestiere di ciarlatano, l'evasione fiscale, la circonvenzione d'incapace, la truffa e la truffa aggravata. E ancora estorsione, esercizio abusivo della professione medica e psicologica, abuso della credulità popolare, violazione della privacy, pubblicità ingannevole. A Telefono Antiplagio dal 1994 ad oggi sono pervenute 17.000 segnalazioni di illecito, ma solo 5 cittadini su 5 sporgono querela, come nel caso dell'uomo di Firenze truffato per ben 26mila euro da un sedicente mago che avrebbe dovuto risolvere la sua crisi matrimoniale. Ci casca il 18% della popolazione italiana: sono oltre 3,5 milioni le famiglie interessate dal giro della cartomanzia, della magia e dell'astrologia. Dall'identikit della vittima emerge che il 53% di chi si rivolge a maghi o astrologi è donna, il 40% uomo ma, dato sorprendente, il 7% sono minorenni. L'età media è di 42 anni, il 44% di loro ha come titolo di studio il diploma di scuola media inferiore, il 37% solo la licenza elementare, il 13% il diploma e il 6% la laurea. A spingerli a consultare un mago o un cartomante è, nel 41% dei casi, un problema d'amore o comunque inerente la sfera degli affetti, nel 24% dei casi bisogno di «protezione», nel 25% per un motivo di salute e nel 12% chiedono una «previsione» in genere legata ai numeri del lotto, del superenalotto o del mondo delle scommesse. I numeri, regione per regione, sono altissimi: in una regione relativamente piccola, come l'Abruzzo, ci sono 250 maghi con un volume d'affare ci circa 10 milioni, in Basilicata 150 con 5 milioni di giro d'affari, in Calabria le cifre salgono a 350 maghi e 15 milioni di euro. Da capogiro i numeri di Campania e Lazio con 1.900-2.000 maghi, 140mila vittime e un giro d'affari di 75 milioni di euro: record in Lombardia, con 2.500 maghi, 180mila vittime e un volume d'affari di 90 milioni di euro.
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