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Mattarella al plenum del Csm: "Invito al rispetto vicendevole tra istituzioni"

La presenza del presidente della Repubblica, incerta fino all'ultimo, è vista come un segnale per abbassare i toni dello scontro politico sul referendum

Mattarella al plenum del Csm: "Invito al rispetto vicendevole tra istituzioni"
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella presiede il plenum del Consiglio superiore della magistratura, iniziato alle 10, in un clima segnato dai continui attacchi contro la riforma della Giustizia e coloro che voteranno "Sì" da parte di una certa magistratura. Fino all'ultimo, la presenza del capo dello Stato era stata incerta, e secondo alcuni essa dovrebbe essere letta come un monito ad abbassare i toni dello scontro politico.

"Sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda, non si è mai verificata in 11 anni", ha dichiarato il presidente della Repubblica aprendo il plenum. "Come presidente della Repubblica avverto la necessità di rinnovare con fermezza l'esortazione al rispetto vicendevole in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza nell'interesse della Repubblica". "Mi hanno indotto" a partecipare a una seduta ordinaria dei lavori del Csm "la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Csm. Soprattutto, la necessità e l'intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare - particolarmente da parte delle altre istituzioni - nei confronti di questa istituzione".

l Consiglio superiore della Magistratura, ha aggiunto il presidente Mattarella nel suo intervento, "non è esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune ed errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all'attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse - ha sottolineato - parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario". Dopodiché, a seguito del voto all'unanimità della pratica della nona commissione relativa ad un progetto finanziato dalla Ue di formazione giudiziaria "Judialogue", il presidente della Repubblica ha sospeso la seduta e ha lasciato la sede del Csm.

Sul tavolo della riunione, la richiesta del consigliere laico di Forza Italia Aini di valutare eventuali azioni disciplinati nei confronti del procuratore di Napoli Nicola Gratteri, secondo le cui dichiarazioni mafiosi, massoni deviati e "centri di potere" in Calabria esprimeranno un parere positivo alla consultazione popolare sulla questione referendaria.

Il clima, intanto, rimane rovente, con lo scontro tra magistratura e governo che continua, soprattutto sul piano dell'immigrazione. Ieri, in una nota, la premier Giorgia Meloni ha commentato duramente la decisione del tribunale di Roma che ha stabilito che il Viminale dovrà risarcire con 700 euro un immigrato irregolare algerino, destinatario di due provvedimenti di espulsione e con 23 sentenze di condanna a suo carico. "Gli italiani hanno votato il centrodestra per ristabilire regole chiare e farle rispettare.

E il governo lo sta facendo con determinazione, nonostante una parte politicizzata della magistratura continui a ostacolare ogni azione volta a contrastare l'immigrazione illegale di massa, perché accogliere chi ha diritto è doveroso, ma rispettare le leggi italiane è indispensabile e chi non intende farlo non è benvenuto in Italia", ha dichiarato la presidente del Consiglio.

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