Maltempo, ancora allerta in Toscana per Serchio e lago di Massaciuccoli

Cala il livello del fiume, ma nel Pisano dpopo gli straripamenti, è in atto una corsa contro il tempo per ricostruire l'argine e scongiurare nuove emergenze. Bertolaso: il governo dichiarerà lo stato d'emergenza

Lucca - Cala il livello del fiume Serchio, che il giorno di Natale ha rotto gli argini in diversi punti allagando alcuni centri nel Pisano (Nodica e Migliarino, nel Comune di Vecchiano), e in Lucchesia (San Macario, Ponte San Pietro e Santa Maria a Colle): centinaia gli sfollati. Nel Pisano è comunque in atto una corsa contro il tempo per ricostruire l'argine e scongiurare nuove emergenze. Rimane lo stato di allerta per il lago di Massaciuccoli, fra le province di Pisa e Lucca.

A Massaciuccoli, sono arrivati una cinquantina di militari della Folgore, di stanza a Livorno, per dare supporto ai volontari nella predisposizione dei sacchi di sabbia che dovranno rinforzare gli argini e scongiurare esondazioni. La Provincia di Firenze ne ha inviati 20 mila. Sul fronte Pisano, dove la falla nell'argine è di circa 200 metri, "ci servono almeno 30 mila metri cubi di massi - ha detto Walter Picchi, assessore provinciale alla protezione civile - per ricostruire l'arginatura del fiume e poter poi procedere al pompaggio delle acque che hanno invaso case e imprese". Massi ciclopici vengo usati anche rifare l' argine del Serchio sul fronte lucchese. Da ieri sera sulla zona non piove più e le previsioni prevedono che il tempo resti stabile almeno fino a domani pomeriggio, quando dovrebbe ricominciare a piovere, ma il giorno peggiore potrebbe essere quello di martedì. Stamani il capo dellà protezione civile, Guido Bertolaso, effettuerà un sopralluogo in elicottero delle zone alluvionate e incontrerà le autorità locali.

Emilia Romagna In netto miglioramento la situazione dei fiumi in Emilia-Romagna. In particolare i tre che avevano provocato più allarme, il Secchia e il Panaro nel modenese e il Reno nel bolognese, secondo la Protezione Civile regionale stanno defluendo regolarmente. Restano chiusi per precauzione due ponti sul Secchia, a Concordia e il ponte della Motta a Cavezzo, sempre nel modenese, ma tutti gli altri sono stai riaperti. Anche gli sfollati, la ventina del bolognese e i 400 di Bomporto, sono tornati alle loro abitazioni. Oggi intanto, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e capo del dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso, nel corso di sopralluoghi alle zone colpite dal maltempo nel centro nord, sarà anche a Modena. Qui, al centro unificato della Protezione Civile, nel primo pomeriggio è in programma un incontro con il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. All' incontro parteciperanno, tra gli altri, anche l' assessore regionale alla Difesa del Suolo Marioluigi Bruschini, il presidente della provincia Emilio Sabattini, i sindaci dei Comuni interessati, il direttore della Protezione Civile regionale Demetrio Egidi.

Bertolaso: stato d'emergenza "Il governo farà sicuramente la dichiarazione di stato di emergenza alla prima riunione utile del consiglio dei ministri": lo ha detto il responsabile della Protezione civile, Guido Bertolaso, dopo aver effettuato il sopralluogo delle zone alluvionate in Toscana e aver incontrato gli Enti locali e i prefetti di Pisa e Lucca. "Ho già però invitato i presidenti delle Province di Pisa e Lucca - ha aggiunto Bertolaso - ad agire come se lo stato di emergenza già ci fosse, e ad adottare tutte le misure necessarie per il sostegno alle famiglie e alle imprese che hanno subito danni a causa delle frane e dell'esondazione del Serchio". Dopo la tappa toscana, Bertolaso è ripartito per Sarzana, per un sopralluogo alle zone alluvionate della provincia della Spezia.

Bertolaso ha parlato della viabilità compromessa dall'alluvione: restano ancora chiuse le autostrade A12 tra Viareggio e Pisa e A11 a Migliarino (Pisa), oltre alla statale Aurelia ancora allagata. "Si tratta di strade - ha spiegato Bertolaso - dalle quali passano 50 mila veicoli al giorno. Pertanto rivolgo un appello agli automobilisti affinché evitino queste zone per consentire ai soccorritori di lavorare senza intralci per poter ripristinare al più presto la normale viabilità e per la quale ci serviranno ancora alcuni giorni di lavoro". 

"provvedimento unico per tutte le aree" Il governo "proporrà al primo consiglio dei ministri un provvedimento unico per finanziare sostegni alle aree colpite dal maltempo in tutta Italia". E' quanto affermato oggi a Luni (La Spezia) dal responsabile della Protezione Civile nazionale Guido Bertolaso che ha visionato dall'alto in elicottero le aree spezzine ancora inondate e ha poi incontrato le istituzioni locali. Bertolaso ha sorvolato la zona evacuata di Torenco, e la piana del Magra e ha avuto parole di elogio per come si è mossa nel suo insieme la macchina spezzina del pronto intervento. "Sono parole che fanno piacere - ammette Maurizio Bocchia, responsabile del servizio di Protezione Civile della Provincia della Spezia -; lo fanno a noi e a tutti quei volontari che sono poi l'ossatura del nostro intervento. Abbiamo duecento persone che stanno operando anche oggi con generosità, arrivate apposta dal resto della Liguria e dal Piemonte. Si scava, si asciugano le case e i fondi, si cerca di rimettere in piedi le aziende. I danni sono tantissimi". Solo l'Intermarine, cantiere navale di primo piano, ha avuto un metro e mezzo di acqua e di fango che hanno paralizzato la produzione: si parla già di possibile ricorso alla cassa integrazione. Il finanziamento governativo andrà a sostenere sia "opere pubbliche che interventi privati". Bertolaso è arrivato alla Spezia dopo aver visitato la Lucchesia poi sarà a Modena e Parma.