La mamma inglese presenta il conto: 2 milioni per far arrivare il figlio ai 18 anni

Una società di ricerca britannica ha calcolato il costo di una madre nelle sue varie funzioni, educatrice, confidente, infermiera, cuoca, sarta e quant'altro per far arrivare il suo bebé alla maggiore età. Ne è venuto fuori un costo di circa un milione e mezzo di sterline, pari a oltre un milione e 700mila euro

Altro che «bamboccioni» che pretendono di essere mantenuti fin a oltre i trent'anni. Dovrebbero essere le mamme a presentare il conto, già al compimento del diciottesimo anno di età del loro bebé. Una cifra attorno ai due milioni di euro per averli accuditi e cresciuti fino a quel momento. È quanto sostiene una ricerca effettuata in Gran Bretagna e pubblica nei giorni scorsi dal quotidiani Daily Mail. A dimostrazione che non c'è solo la «mamma italiana»
Come cantava una vecchia canzone di Iva Zanicchi «Chi asciugava i pianti miei? Mamma buona era lei...Chi in cucina cucinava? Mamma cuoca canticchiava...Due più uno fanno tre, Mamma scuola accanto a me... Mal di pancia, o starnutivo: Mamma medicina avevo...» le mamme britanniche cucinano, puliscono, curano, consolano ed educano. Tutto gratuitamente. Ma se invece volessero farsi pagare per i loro servizi, le mamme «multitasking» potrebbero chiedere ai loro figli fino a 1,7 milioni di euro per averli tirati su. I conti sono stati fatti da professionisti del settore per conto della rivista britannica Tesco, che appartiene all'omonima catena di supermercati.
Agli studiosi è stato chiesto di tenere in considerazione, nei loro calcoli, tutti i lavori e i doveri assolti da una madre verso il figlio fino al compimento del diciottesimo compleanno. Calcolando il tempo speso per ogni servizio e convertendolo in moneta sonante in linea con il salario medio di un professionista del settore, gli studiosi sono arrivati alla somma di oltre un milione e 400mila sterline (1.424.504 per la precisione) pari a oltre un milione e 700mila euro.
La direttrice della rivista, Maureen Rice, ha dichiarato: «Sono anch'io una mamma, ma sono rimasta lo stesso sorpresa dal costo del lavoro di una mamma. Lo facciamo per amore, ma spero che milioni di mamme possano almeno provare un senso di orgoglio e di apprezzamento nel vedere questa cifra».
Insomma alla fine torniamo sempre all'inossidabile «Aquila di Ligonchio» e alla sua mamma che «Quando c'era il compleanno: mamma festa ogni anno e mamma regalo, poi, non mancava mai! Poi la grande delusione della prima passioncella E arrivò mamma sorella Lei mi strinse sul suo cuore, io dimenticai il dolore».

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