In manette i «gemelli» del Bari che cercarono di salvare la Samp

Sono scattate ieri le manette per i 3 capi ultrà del Bari che, durante lo scorso campionato di serie A, minacciarono alcuni calciatori del club pugliese di perdere 3 partite, tra queste ci sarebbe anche Bari-Sampdoria, già nel mirino della Procura per il presunto incontro tra l'ex giocatore blucerchiato Guberti e il difensore Masiello, oltre Cesena-Bari e Bari-Chievo. Agli indagati è stato contestato il reato di concorso in violenza privata aggravata, ai danni di alcuni calciatori del Bari. L’obiettivo: assicurarsi una forte vincita, scommettendo sulle sconfitte della propria squadra. Sul campo la formazione dei galletti perse le 3 partite ma i giocatori del Bari hanno sempre smentito, negli interrogatori, di aver accettato la richiesta degli ultrà pugliesi. Ieri sera, però, è uscito il verbale di arresto dei tre capi ultrà in cui Gianni Carella spiega come «Andrea Masiello mi disse che lui si era incontrato con Guberti, e c’era Palombo, Guberti ed un altro giocatore di cui non ricordo il nome che facevano pressioni su Masiello per vincere la partita. Questo è detto da Masiello. E so per certo che lui si è incontrato in un albergo con Guberti, però io non ero presente». L’incontro tra Masiello e gli allora calciatori della Samp avvenne in un albergo. Masiello «la sera prima di Bari-Sampdoria - fa mettere a verbale Carella - ci ha assicurato che loro si giocavano la partita alla morte. Disse: “Ci giochiamo la partita, e la partita la vinciamo”, Bari-Sampdoria, tant’è che noi mettemmo mille euro sull’1X».
Le indagini continuano: oggi infatti è atteso l’arrivo a Bari del procuratore federale Stefano Palazzi. Alla Procura di Bari invece serviranno altre 2 settimane per chiudere la prima tranche delle indagini sul calcio scommesse. Sampdoria che, lo ricordiamo, è già stata deferita per responsabilità oggettiva per la vicenda che riguarda Cristian Bertani e le gare del Novara della passata stagione, anche se in questo caso il rischio per il club sembra essere quello di una multa.
In questo clima il tecnico Beppe Iachini, che strada facendo ha già perso Nicola Pozzi per una tendinite, dovrà essere bravo a mantenere alta la concentrazione della squadra, domani impegnata nella difficile trasferta con la Juve Stabia.

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