Matip, il difensore in ritardo per un compito in classe

C’è un caso Balotelli anche nel Camerun che ieri sera allo stadio Louis II ha affrontato l’Italia. Solo che il calciatore in questione, Joel Matip, le decisioni le aveva ormai comunicate da tempo. Scelte che potrebbero anche rovinare la sua carriera in Bundesliga. Il difensore in forza allo Schalke 04, di padre camerunense e mamma tedesca, ha difeso infatti i colori dei Leoni Indomabili e l’ha fatto sfidando il veto impostogli dal suo club che in accordo col ct tedesco Joachim Löw avrebbe voluto che optasse per la Germania. Il braccio di ferro tra le due federazioni sta andando avanti da circa un anno, tra dichiarazioni roventi e carte bollate. Matip, 19 anni il prossimo 8 agosto, è un centrale di eccezionale forza fisica (192 cm per 83 kg) e di buona visione di gioco. Ha raggiunto la squadra solo a poche ore dalla partita perché martedì aveva un compito in classe di matematica! Löw lo teneva d’occhio da tempo, ma il liceale si era già rifiutato di vestire la maglia dell’Under 21 attendendo una chiamata dal Camerun. «Mi sento più africano che tedesco, la decisione è arrivata di conseguenza», si è limitato a raccontare.
Il suo nome era stato inserito dal ct dei Leoni Indomabili Paul Le Guen nella lista dei convocati per la Coppa d'Africa in Angola, ma lo Schalke l’aveva trattenuto in Germania nonostante la pausa di campionato. Atteggiamento censurato dalla Fifa che per tutta risposta ha squalificato il direttore sportivo del club di Gelsenkirchen, l'ex interista Mathias Sammer artefice delle pressioni sul ragazzo. In vista della sfida con gli azzurri Matip si è quindi sentito libero di scegliere, anche se lo Schalke potrebbe fargliela pagare cara. Matip non ha un contratto da professionista, la firma era attesa entro marzo ma al padre del ragazzo, che è anche il suo agente, il club ha spiegato di volerci pensare un attimo. «Non stanno nicchiando, questa è una vergognosa vendetta», ha denunciato Jean Matip, ricordando come all’altro figlio, Marvin «è stato concesso di scegliere il Camerun dopo essere stato addirittura capitano dell'Under 21 tedesca solo perché non era forte come Joel».
Intanto il ct Le Guen, a rischio esonero (in Camerun fanno il nome di Wenger), dovrà fare i conti con uno staff tecnico ridotto all'osso dopo che la federazione ha rimosso la leggenda Thomas N’Kono dall'incarico di allenatore dei portieri. Bizzarra la motivazione: «Se Kameni ha preso troppi gol in Coppa d'Africa la colpa è solo sua».