Maxischermi in Duomo, più coraggio dal Comune

(...) edicole tutti uno diverso dall'altro, spesso e volentieri maxistrutture che accolgono manifestazioni commerciali o pubblicitarie e che, comunque, sono un pugno nell'occhio. A Donna Letizia così non piace (e credo non piaccia ad alcuno) ma finora le cose sono cambiate ben poco. Ma torniamo alle sfide mondiali con la sordina che è un vero e proprio ossimoro per qualsiasi appassionato di calcio. Io non credo che il decoro di piazza Duomo possa essere messo in discussione da qualche decibel in più; sarà il comportamento dei tifosi a rendere più o meno decorose le serate iridate. E da questo punto di vista, una volta dato il consenso ai maxischermi, né la signora Moratti né il Comune potranno fare alcunché. Si è persa dunque l'occasione di aggrapparsi all'indecente spettacolo offerto da piazza Duomo alla fine di Inter-Bayern Monaco per trovare un'alternativa al sagrato della cattedrale per questo tipo di manifestazioni nazionalpopolari. Forse i tifosi non avrebbero gradito: piazza Duomo è piena di bar, ristoranti e locali dove prima, durante e dopo le partite si può bere, mangiare e allungare la serata facendola diventare nottata. A San Siro o in qualche altra piazza meno centrale bisogna forse accontentarsi dei baracchini con la porchetta, è un'altra storia, molto meno divertente. Bisognava però avere un po' di coraggio.

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