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"Mazzei voleva le Zone 30 che il Tar ha già bocciato"

Il segretario della Lega Samuele Piscina contro Sala e il neo assessore. "Errore le piazze tattiche, i cittadini vogliono riposare"

"Mazzei voleva le Zone 30 che il Tar ha già bocciato"
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E quindi "dopo sei mesi di trattative ancora non c?è un assessore alla Sicurezza: un buco nell'acqua totale". Il consigliere comunale e segretario milanese della Lega Samuele Piscina, boccia la riorganizzazione delle deleghe in Comune con l'approdo di Marco Mazzei. "Il sindaco Sala ha scelto l'assessore più ideologico di tutto il Consiglio comunale" commenta, assicurando che la Lega "nel programma per le amministrative, studierà una proposta anche per "ripensare il sistema di Area B e Area C". Nel centrodestra, però, non sembra ancora esserci l'entusiasmo necessario: "A sinistra si autocandidano e litigano tra loro, noi preferiamo lavorare sottotraccia". Piscina non chiude ad Azione, rimasta fuori dalla giunta, ma pone condizioni: "Calenda non va inseguito. Devono prendere atto che questa esperienza è stata un fallimento e lasciare la maggioranza".

Piscina, sulla sicurezza Sala sarà affiancato da diverse figure.

"Dopo mesi di chiacchiere, non hanno trovato una quadra: con Azione fuori dalla giunta e il Pd che non riesce a recuperare la Sicurezza che aveva perso. Vince la lista Sala, ma escono sconfitti i cittadini. E comunque i tecnici non possono sostituirsi alla politica che deve dare una visione. Il sindaco non ha imparato dal passato: Gabrielli ha fatto solo danni e ci ricordiamo i suoi attacchi ai carabinieri sul caso Ramy".

Per la sinistra è il governo che non sta facendo la sua parte.

"Al netto di pensionamenti e trasferimenti, il governo ha inviato mille agenti in più che si aggiungono all'esercito. Si nascondono dietro Roma, ma la notte c'è solo una pattuglia di Polizia locale per Municipio. Sembra che i vigili, il cui organico non è ancora stato rinforzato come promesso, non debbano occuparsi di sicurezza. Sala si è tenuto la delega, ma in questi mesi è riuscito persino a far peggio dell'ex assessore Granelli. Ora parla di una narrazione tossica contro Milano. La verità è che il governo sta facendo il suo, il Comune potrebbe fare molto di più".

L'arrivo di Mazzei è un segnale anche sulla mobilità?

"Mazzei è stato fautore delle Zone 30 bocciate dal Tar grazie al codice della strada di Salvini. Ha subìto già una sonora sconfitta prima di iniziare. È lo stesso che dice che le piazze tattiche sono luoghi di ritrovo da tutelare perché Milano è un città per giovani. Ovviamente è giusto divertirsi, ma nel rispetto degli altri. Le persone hanno diritto a riposare. Sala ha dato la delega allo spazio pubblico a chi difende le ciclabili insicure. Con lui rischiamo di tornare al calesse, rigorosamente a pedali e si continuerà in percorsi ideologici non riscontrati dai dati, ma che interessano solo a poche lobby".

Sulla mobilità proporrete una rivoluzione?

"Ci dobbiamo basare su dati scientifici. A Milano oggi le auto continuano ad aumentare e anche l'inquinamento, nonostante gli obiettivi dichiarati dalla sinistra. Non siamo tifosi di un mezzo a prescindere, ma pensiamo che ci voglia buon senso e coesistenza. Le preferenziali vanno aperte alle moto e vanno scongiurati i futuri blocchi. Area B e Area C vanno ripensate e la Lega lavora a una proposta".

Ma nel centrodestra tutto tace.

"Non è tirando fuori nomi a caso che si vince. Stiamo scrivendo il programma senza proclami come la sinistra che fa finta di niente e parla di discontinuità. Majorino sarebbe un candidato estremista; Scavuzzo è gradita dal sindaco, ma non dal Pd e Calabresi non mi pare abbia tutta questa voglia. Azione resta ai margini e i Verdi tirano martellate. Noi stiamo lavorando in silenzio, ma compatti".

Giusto corteggiare Calenda?

"Inseguirlo è assolutamente sbagliato. Azione prima deve capire cosa vuole fare da grande. Un conto sono le parole, altro i fatti. Devono dire chiaramente che i risultati di questa amministrazione sono stati negativi e abbandonare la maggioranza. Al momento, senza una presa di posizione netta, non vedo nessuno spiraglio".

Si torna a parlare anche di candidati politici. Su Maurizio Lupi ci sono veti della Lega?

"Veti non ce ne sono su nessuno. Lupi è un valido alleato, bisogna capire se sarebbe anche un valido candidato. Se si va su un politico, anche le primarie possono essere valutate.

Intanto registriamo il fatto che i civici, così come gli imprenditori più importanti, sono tutti vicini al centrodestra. Ma il profilo del candidato è indifferente. Basta che sia una persona che sappia parlare a tutti e che venga riconosciuta in centro ma anche in periferia".

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