«Medaglie e pubblico, che mondiale»

Sì, d’accordo, in acqua ci vanno Federica Pellegrini e Alessia Filippi, le due wonder women del nuoto italiano. Ma il successo di una grande manifestazione internazionale non si misura solo con i record e le medaglie d’oro. Altrimenti basterebbe un giorno e tutti a casa. I Mondiali di Roma che chiudono oggi sono stati anche un fatto organizzativo, di promozione, di eventi, di comunicazione, di pubblico. Oltre 3 milioni di incasso al botteghino, un terzo (29 per cento) dei tagliandi acquistati da stranieri. Tiriamo un bilancio di Roma 09, a poche ore dal termine, con il presidente del Comitato organizzatore, Giovanni Malagò.
Allora, Malagò, è soddisfatto?
«Potrei dire di sì, che è andato tutto bene. Ma è meglio non montarsi troppo la testa, mancano ancora alcune ore alla fine, non bisogna mai allentare la guardia».
Sotto il profilo sportivo?
«Beh, dispiace che la pallanuoto non abbia colto i risultati attesi. Il Settebello maschile ha chiuso all’undicesimo posto, il Setterosa al nono. Ci manca la ciliegina sulla torta. Su cinque discipline sportive, daltra parte, è normale che una non vada troppo bene».
Il pubblico romano ha risposto alle attese...
«Chiuderemo con quattro milioni di biglietti venduti. E con la pallanuoto in zona podio avremmo fatto anche meglio».
E il famoso tifo di stampo calcistico sugli spalti del Foro Italico si è sentito? Ha funzionato?
«Eccome, soprattutto nella gara di Alessia, romana de Roma. Sia lei che Federica sono state trascinate dal pubblico. Dopo ho chiesto loro: ma voi lo sentivate in acqua l’urlo della gente, avvertivate questa straordinaria onda di entusiasmo dalla gradinata? Mi hanno detto di sì, che lo avvertivano benissimo».
Lei non è nuovo a eventi internazionali, sul piano personale questi Mondiali che cosa le hanno dato di diverso da altre volte?
«Potrei dire una grande soddisfazione, ma preferisco rispondere lunedì mattina (domani, ndr), alla conferenza stampa conclusiva».
In queste due settimane non ha saltato un appuntamento, anche sotto il sole a picco. Si sarà pure scottato, no?
«Ho la pelle scura, per mia fortuna. Per il resto, ho preso degli impegni, li devo rispettare: dagli atleti agli sponsor alla Fina (la Federazione internazionale, ndr)».
Panatta, Pietrangeli, Tomba, il ministro Prestigiacomo, Raul Bova... Fra i vip che sono sfilati a Roma 09, molti di loro suoi amici personali, chi le sta più a cuore?
«Se dovessi fare un nome è quello di Pietro Mennea, che ha avuto un problema all’ultimo momento, e purtroppo non è potuto venire. Pietro è stato un grandissimo, ha rappresentato l’eccezione rispetto al cliché dei grandi velocisti afro-americani».
Musica, spettacoli, punti-ristoro: ogni sera il Village del Foro Italico ha fatto il pienone...
«Sono contento per gli sponsor e i nostri partner commerciali, ci hanno dato fiducia e l’abbiamo ripagata. L’area ospitalità ha avuto un richiamo di pubblico davvero superiore alle aspettative».

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