Meeting di Cl, trent'anni di incontri

Candelina importante per il Meeting organizzato da Comunione e Liberazione. Una storia fatta di incontri. Il fil rouge di quest'anno: "La conoscenza è sempre un avvenimento"

Meeting di Cl, trent'anni di incontri

Rimini - Quando nel 1985 don Giussani salutò la platea, lasciò ai presenti una domanda che li tormentò a lungo. "Vi auguro di non stare mai tranquilli - disse - ovvero di esercitare sempre la curiosità, il desiderio di comprendere, la capacità di mettersi in gioco. Veramente irripetibile". Oggi, come ieri, è vero. E' umanamente vero. Domenica aprirà il Meeting per l’amicizia tra i popoli organizzato da Comunione e Liberazione. E' la trentesima edizione. Una candelina importante. Il fil rouge di quest'anno: "La conoscenza è sempre un avvenimento".

Trent'anni di incontri Trent’anni di una storia, trent’anni di un evento che si è confermato in questi anni nel panorama culturale come un avvenimento unico per i 4mila volontari che ogni anno ci lavorano, per la qualità e i numerosi personaggi invitati, per le provocazioni culturali e l’apertura, il dialogo, l’amicizia con persone di cultura e fede diversa. Nel 1982, un anno dopo l'attentato, papa Giovanni Paolo II; nel 1987 la testimonianza di madre Teresa di Calcutta. Nel 1991, nel 1991 la passione per l'uomo sprigionata dal Dalai Lama; nel 1996 il rabbino di Gerusalemme David Rose; nel 1999 la denuncia delle stragi fondamentaliste fatta dal presidente algerino Abdelaziz Bouteflika. Incontri, appunto. Incontri che neanche quest'anno verranno a mancare. Il presidente del Senato Renato Schifani, otto ministri del governo, il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi con il "gotha" della finanza italiana, capi di Stato e di governo africani, l’ex premier britannico Tony Blair e il governatore della Florida Jeb Bush sono solo alcuni tra i personaggi che parteciperanno alla kermesse in programma dal 23 al 29 agosto.

Un focus sull'Africa "La conoscenza è sempre un avvenimento" è il titolo per il 2009 della manifestazione che ogni anno rappresenta il ritorno sulla scena della politica dopo la pausa dell’estate. Una edizione che si apre domenica nel segno dell’Africa: con il ministro degli Esteri Franco Frattini ed il collega svedese Carl Bildt, presidente di turno della Ue, che parleranno dei conflitti dimenticati nel Continente nero con i presidenti e i capi di governo di Stati martoriati dalla guerra come Come Congo, Uganda, Kenya, Mozambico ed Etiopia. Gli occhi del Meeting numero 30 saranno ovviamente puntati sulla crisi internazionale. "Cercheremo - spiega Bernard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere - di comprendere meglio il nesso fra impresa e bene comune, parleremo delle condizioni per la ripresa, del significato del lavoro e delle relazioni fra banche e imprese".

Tra politica e cultura Dalla volta celeste osservata da Galileo alla ricostruzione della cappella Brancacci con i capolavori di Masaccio, dalle riduzioni-comunità gesuitiche in Paraguay alla vita nei vicoli di Napoli. Si articolano sui tre filoni di grandi personaggi, arte e Quattrocento, vita vissuta, le otto mostre allestite nell’ambito del Meeting. Per anni si è detto che l'appuntamento ciellino difine agosto è l'anticamera della politica che verrà. Un assaggio dei lavori d'anno nuovo. Ma non è solo questo. Gli incontri culturali (quest'anno saranno presenti i filosofi francesi Remi Brague e Fabrice Hadjadj, l’esperta dostoevskiana Tatjana Kasatkinae, il dantista Robert Hollander), le mostre e i dibattiti sono una delle facce più importanti della kermesse. Al centro - ancora una volta - la conoscenza della realtà e la sorpresa che può contenere per l’uomo. Non per niente sarà messo in scena uno dei capolavori della drammaturgia europea, il "Miguel Manara" del lituano Oscar V. Milosz

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